Motor Show annullato, colpa della crisi?

L'assenza di case automobilistiche ha portato ad annullare la manifestazione

9 Ottobre 2013

Totale assenza delle case automobilistiche. Addio (ma speriamo un arrivederci) al notissimo Motor Show di Bologna, l'unico salone italiano interamente dedicato all'automobile. La fine di un mito per qualcuno, un appuntamento fisso della prima settimana di dicembre, quando tutti gli appassionati, ma anche tanti curiosi, si riunivano per conoscere da vicino gli ultimi modelli auto, in un'atmosfera di festa e di divertimento. La trentottesima edizione del Motor Show, dunque, non ci sarà. E' stata annullata degli organizzatori. GL events, società organizzatrice dell'evento, ha emesso un comunicato molto preoccupante che parla di "totale assenza delle case automobilistiche, fulcro di un salone dell'automobile".

Insomma, la colpa è tutta della crisi economica e dello stallo del mercato auto, che come sappiamo sta subendo una flessione, nell'ultimo anno, che non dà ancora nessun segno di ripresa. Gli italiani non comprano più auto, i costi del mantenimento della vettura sono troppo alti: bollo, assicurazione, manutenzione, benzina alle stelle. Troppe spese che in tempi di grande recessione non possono essere sostenuti. E dell'auto si può evidentemente fare a meno. Dunque le case automobilistiche, in ginocchio, non hanno aderito alla kermesse che da sempre attirava a sé migliaia e migliaia di visitatori. "L'assenza del mercato - si legge ancora nel comunicato degli organizzatori - ci spinge dunque ad annullare l'edizione 2013 del salone, sia per rispetto verso il pubblico del Motor Show, sia per lavorare in modo produttivo e concreto ad eventi futuri che possano contare di nuovo sulla massiccia presenza del settore". 

Negli ultimi sei anni  la GL events ha gia fortemente sostenuto a livello economico il Motor Show, visto che il settore auto in Italia dal 2007 ad oggi ha perso oltre il 50% del mercato automobilistico. Eppure negli anni ha investito perché il Motor Show andasse avanti, mentre in realtà in Italia nessuno aveva più voglia di comunicare e tutte le case automobilistiche investivano all'estero. A partire dalla Fiat di Marchionne. Di certo la notizia choc ha preso tutti di sorpresa, specie gli amanti della storica rassegna di Bologna. Ma gli organizzatori restano ottimisti e promettono una riorganizzazione della kermesse e parlano di un nuovo inizio, probabilmente già a partire dall'anno prossimo. E forse il salone dell'auto tutto italiano, nel 2014, potrebbe cambiare la sua sede storica e trasferirsi a Milano, dove si sta già pensando ad un progetto per "resuscitare il Motor Show".