Le migliori app per auto

Tutte le migliori app che ti aiutano a dotare l’auto di un computer di bordo, da quelle che misurano i consumi al cerca-parcheggio con bussola.

Grazie alla larghissima diffusione di Android, è oggi possibile acquistare uno smartphone a poche decine di euro, e trasformarlo in un vero e proprio computer di bordo per l’automobile.

Oggigiorno infatti anche il più economico degli smartphone è dotato di sensori ormai considerati “di base”, come telecamera, GPS e accelerometro, nonché di connessione wifi e/o bluetooth; sfruttando opportunamente questi gadget tecnologici, è possibile dotare la propria auto usata con 200.000 km di un sofisticato computer di bordo che può fare invidia a nuovissime automobili da svariate decine di migliaia di euro.

Ce n’è per tutti i gusti: dal misuratore di consumi all’inclinometro, dal cerca-parcheggio alla bussola, dal trova-autovelox all’altimetro, per arrivare fino ad “app” in grado di comunicare direttamente col “vero” computer di bordo dell’auto, che contiene e gestisce dati tecnici come errori dei sensori dell’auto, guasti al motore, velocità effettiva, numero di giri del motore, consumi effettivi ecc…; in questo caso è però necessario dotarsi di un piccolo componente hardware aggiuntivo, del costo di poche decine di euro, che si collega alla porta OBD presente in ogni auto moderna e comunica col cellulare tramite bluetooth.

Ma andiamo con ordine:

Consumi

Vogliamo sapere se i consumi della nostra auto corrispondono a quelli dichiarati dalla casa costruttrice? Potremmo tenere in auto un pezzo di carta e una matita,e appuntarci, ogni volta che facciamo il pieno, chilometri percorsi, litri di carburante acquistati, prezzo della benzina… oppure semplicemente installare sul telefonino un’app come Spritmonitor  (disponibile sia per Android che per iOS) https://play.google.com/store/apps/details?id=de.spritmonitor.smapp_mp , o un qualunque altro “fuel manager”, e potremo non solo dire addio a foglietti volanti e calcoli fatti a mente, ma potremo anche memorizzare nel “cloud”, cioè online, i nostri dati, per condividerli e confrontarli con altri utenti, e per tracciarne i grafici sul computer.

Ricerche

E cosa dire invece di quando parcheggiamo l’auto nello sconfinato parcheggio di un centro commerciale e poi non riusciamo più a trovarla? Se il parcheggio è all’aperto, può venirci in aiuto un qualunque “park finder” o “car finder”: basterà premere un pulsante quando si scende dall’auto, e automaticamente lo smartphone memorizzerà la sua posizione rilevata tramite GPS, permettendo così di rintracciare facilmente l’auto al ritorno dallo shopping. Se vuoi saperne di più su questa applicazione leggi questo articolo. E per i parcheggi sotterranei? Per quelli è sempre possibile scattare una foto al numero del parcheggio, piuttosto che ricordarselo a memoria o annotarlo su uno scontrino.

Escursioni

E se invece ci dovessimo perdere prima ancora di parcheggiare l’auto?

Niente paura, ci vengono in aiuto ancora una volta i satelliti GPS, ma anche la bussola, che integrati in app come Google Maps, Waze, Sygic, ci permettono di ritrovare la strada in un attimo; alcune permettono di farlo anche quando non c’è copertura di rete, mediante la funzione “offline maps”, con la quale è necessario salvare in anticipo sul telefonino la mappa della zona dove ci si recherà (meglio usare il Wifi per non spendere troppo).

Tracce

Per chi invece non perde mai la bussola, ma vuole poter rivedere comodamente a casa il percorso seguito, app come MyTracks (disponibile sia per Android che per iOS) permettono di trasferire da GoogleEarth sul PC i propri percorsi (anche a piedi e in bici), in modo da esaminarne altimetria, andamento, soste, velocità. È anche possibile associare foto a determinati punti del percorso.

Traffico

Per chi invece si limita a “escursioni cittadine”, può tornare sicuramente utile un’app che visualizzi il traffico in tempo reale: c’è quella integrata in Google Maps (livello “traffico”), ma c’è anche Waze, in cui gli utenti stessi comunicano gli ingorghi, e VaiANAS, l’app ufficiale dell’ANAS che mostra il traffico di strade e autostrade utilizzando i dati Octotelematics.

Filmati

Se poi volete diventare famosi anche voi pubblicando su Youtube il filmato di un meteorite che precipita sulla Terra, potete installare un’app che simula una “dashcam”, ossia una “telecamera da cruscotto”, e riprendere tutto quello che passa davanti alla vostra auto.

E veniamo a un tipo di app un po’ più tecnica, dedicata a chi ama smanettare a fondo con la propria auto: i dispositivi OBD si collegano al connettore universale OBD presente per obbligo di legge su tutte le macchine di costruzione recente; nonostante esistano vari protocolli di comunicazione e migliaia di modelli di auto, questi economici dispositivi che si possono comprare online per 10-20 euro riescono a dialogare con quasi qualunque auto, e con la giusta app installata sullo smartphone o sul tablet permettono di realizzare un completissimo “cruscotto virtuale” che mostra in tempo reale i dati più disparati, oltri a registrarli in memoria per una successiva consultazione al PC.

In ultimo non poteva mancare, nel “coltellino svizzero” di un automobilista, il “rilevatore di autovelox”: dal momento che le posizioni degli autovelox devono essere rese note per legge, queste applicazioni sono perfettamente legali, e permettono sia di risparmiare pesanti sanzioni, sia di condurre una guida più sicura rispettando i limiti di legge, venendo avvisati tempestivamente se ci si sta avvicinando a un autovelox.

Ma ci sono anche inclinometri per chi ama la montagna, accelerometri per chi ama la velocità e le prestazioni, mappe di fontanelle e servizi igienici per chi non riesce a resistere fino all’arrivo a casa, e chi più ne ha più ne metta: l’unico limite è la fantasia dei miliardi di possessori di smartphone e dei milioni di persone nel mondo in grado di programmarli.

Per trovare tutte queste applicazioni e altre ancore è sufficiente collegarsi, con lo smartphone o anche col PC, a http://play.google.com o http://store.apple.com/it per iOs e inserire nel campo di ricerca parole come “autovelox”, “GPS”, “bussola” o simili. Se si usa il PC, per installare l’app è sufficiente loggarsi come utente Google e cliccare sul pulsante INSTALLA associato all’applicazione, e automaticamente allo smartphone verrà “ordinato” dai server di Google di installare l’applicazione: questo consente di esplorare lo “store” di Google in modo molto più comodo, sul grosso monitor di un PC, piuttosto che sul microschermo di uno smartphone.