Auto parcheggiate senza assicurazione, una pratica illegale

Alcune persone lasciano la macchina in sosta senza la copertura assicurativa

5 Maggio 2013

Auto senza assicurazione. Il fenomeno, sempre più in espansione, non riguarda solo le vetture in circolazione sulle strade, ma anche i veicoli parcheggiati sul suolo pubblico pur sprovvisti di copertura assicurativa. C’è gente, infatti, che travolta dagli effetti della crisi preferisce lasciare l’automobile in sosta su strada per non pagare la rata dell’assicurazione, in attesa di poterla riutilizzare dopo aver sistemato la propria situazione economica. Una pratica però non consentita dalla legge. La normativa parla chiaro: «I  veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico  o su aree a queste equiparate se non siano coperti, secondo le  disposizioni  della  presente  legge,  dall'assicurazione  per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile». Ma c’è un’ulteriore precisazione: «Sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate. Ai fini dell’applicazione della legge sono equiparate alle strade di uso pubblico tutte le aree, di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione del pubblico».

Secondo la Corte di Cassazione, inoltre, «assume evidentemente rilievo la considerazione per cui anche un veicolo in sosta, oggettivamente idoneo alla circolazione, può essere coinvolto in un sinistro ed essere fonte di danni per i terzi». In questi casi, l’unica possibilità resta quindi quella di parcheggiare la propria auto priva di assicurazione all’interno di una corte, un garage, un box o un qualsiasi altro spazio privato non aperto alla circolazione.

Gli ermellini ribadiscono il principio «per cui tutti i veicoli, anche se fortemente danneggiati o usurati, devono essere coperti dall’assicurazione di cui alla legge n. 990/1969, a meno che non risulti la prova dell’assoluta ed oggettiva inidoneità alla circolazione e la loro sostanziale riduzione allo stato di rottame; in senso contrario non rileva il fatto che il veicolo sia rimasto fermo a lungo, parcheggiato su una strada aperta alla circolazione pubblica, né tanto meno la volontà del proprietario di disfarsene, neanche se supportata da accordi assunti con terzi per il prelievo e la demolizione». Possono ritenersi esclusi dall’obbligo della copertura assicurativa soltanto i veicoli che si presentino in uno stato tale da potere essere considerati rifiuto, per la evidente ed oggettiva inidoneità alla circolazione, come quando siano privi di componenti essenziali quali la targa, il volante, le ruote o il sedile per la guida.