La rinuncia alla rivalsa: tutto quello che c'è da sapere

7 Luglio 2017

Approfondimento sulla rinuncia al diritto di rivalsa, la clausola che annulla o limita l’azione di rivalsa della compagnia sull’assicurato.

La rinuncia alla rivalsa è una clausola di cui si sente parlare molto spesso in ambito assicurativo, tuttavia il suo significato potrebbe non esserci del tutto chiaro. Vediamo di analizzare insieme nel dettaglio di cosa si tratta!

Il diritto di rivalsa per l’assicurazione auto

Prima di parlare della rinuncia alla rivalsa cerchiamo di capire insieme qual è il significato di questo concetto. Il diritto di rivalsa è una particolare clausola delle polizze di assicurazione RCA. In questo caso, la sottoscrizione della polizza che la contiene dà all’assicurazione il diritto di “rivalersi” appunto sull’assicurato in caso di cattiva condotta dello stesso. Attraverso l’azione di rivalsa la compagnia va quindi a chiedere al contraente il rimborso del risarcimento pagato. Il diritto di rivalsa fa riferimento solamente ad alcuni rischi specifici (ovvero quelli indicati dalla clausola) senza andare a limitare la responsabilità nei confronti del terzo danneggiato, che verrà in ogni caso rimborsato. Tale azione, infatti, riguarda solamente il rapporto fra compagnia assicurativa e assicurato.
Molto comunemente, quando si fa riferimento alla cattiva condotta dell’assicurato, si vanno ad intendere casi particolari come la guida in stato di ebbrezza, la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o l’infrazione di guida esclusiva.
Ovviamente gli effetti della rivalsa sono di grande interesse in quanto le sue conseguenze potrebbero andare a minacciare seriamente la sicurezza economica dell’assicurato. È quindi fondamentale capirne bene condizioni e implicazioni: soffermarsi sull’informativa fornita dall’assicurazione prima di sottoscrivere una polizza è davvero molto importante!

La rinuncia alla rivalsa

Una volta chiarito il significato del diritto di rivalsa, possiamo passare all’argomento centrale di questo approfondimento: che cos’è la rinuncia alla rivalsa? Il concetto è molto semplice: si tratta di una clausola facoltativa di una polizza assicurativa che, se inserita nel contratto, va ad annullare l’azione di rivalsa esercitabile dall’assicurazione. In altre parole, la sua sottoscrizione elimina la possibilità che la compagnia di assicurazione si rivolga al contraente per chiedere il rimborso del risarcimento pagato.
Ovviamente, in presenza di tale clausola, il premio subirà una maggiorazione, andando così ad aumentare il costo annuale della nostra assicurazione: il rischio di dover rimborsare un risarcimento viene infatti annullato. Nonostante il suo costo però, la rinuncia alla rivalsa potrebbe rappresentare un’opzione davvero interessante, capace di farci risparmiare notevolmente. Il vantaggio che offre, infatti, potrebbe rivelarsi molto attrattivo: i danni causati in particolari occasioni, come per esempio in caso di incidente e di guida in stato d’ebbrezza, potrebbero essere ingenti. In tale situazione, l’aver sottoscritto questa clausola permetterebbe di non dover andare ad affrontare elevate spese impreviste causate dall’azione dell’assicurazione.
La clausola di rinuncia alla rivalsa è prevista da diverse compagnie assicurative e rappresenta una precauzione importante che merita una scelta consapevole da parte dell’assicurato nel momento della sottoscrizione della polizza.

Il limite alla rivalsa

Dopo aver chiarito il significato della clausola, vediamo più nel dettaglio quali sono le opzioni contrattuali a nostra disposizione. Tra le varie tipologie di rinuncia, infatti, c’è anche la possibilità di eliminare solo parzialmente il rischio di azione di rivalsa, andando così a limitare la possibilità per l’assicurazione di rivalersi. Così facendo si va a fissare un tetto alla possibile somma da risarcire, cosicché questa non possa superare l’importo stabilito.
Vediamo insieme un esempio per chiarire questa particolare situazione.
Il limite di rivalsa potrebbe essere stato fissato attorno ad una cifra specifica, per esempio 2.500 euro; se si dovessero causare 5.000 euro di danni in caso di guida in stato di ebbrezza la compagnia assicurativa potrà ovviamente rivalersi sull’assicurato, ma potrà farlo solamente rispettando il limite stabilito e non per l’intero importo del risarcimento (in questo caso fino a un massimo di 2.500 euro). Ovviamente anche in questo caso si incorrerà in una maggiorazione del premio, ma questa sarà inferiore rispetto al caso di completa esclusione dell’azione di rivalsa.

I casi più comuni di rivalsa

I casi più comuni in cui si esclude la possibilità per la compagnia di rifarsi sul contraente possono essere molteplici e di natura diversa. Come già accennato, le casistiche più rilevanti sono la guida in stato d’ebbrezza o l’infrazione di guida esclusiva, ovvero tutte situazioni in cui alla base troviamo un comportamento di incoscienza da parte dell’automobilista. Tuttavia in alcuni casi questo potrebbe non essere per forza vero: anche l’imprevedibilità a volte può entrare in gioco, facendoci rientrare nei casi in cui l’assicurazione ha diritto di agire. Proprio per questo motivo ribadiamo nuovamente l’importanza di leggere con attenzione quali sono le condizioni sottostanti l’azione di rivalsa prima di sottoscrivere una polizza. Tali cause, infatti, saranno contenute nella polizza in riferimento al diritto di rivalsa, generalmente espresso con la seguente formula:

“i limiti alla copertura di una polizza di responsabilità civile, ovvero le clausole di esclusione, rappresentano quei casi in cui la compagnia, dopo aver risarcito il danno, può rivalersi contro l'assicurato”.

Vediamo allora quali sono le situazioni principali che potrebbero presentarsi:

  • guida in stato di ebbrezza
  • guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti
  • infrazione della clausola di guida esperta, quando il conducente che ha causato il danno non rientra nella formula contrattuale concordata nella polizza
  • patente scaduta o non regolare
  • in caso di danno ai passeggeri, quando il loro numero supera quello massimo stabilito nel libretto di circolazione

Ovviamente si tratta solamente di alcune casistiche comuni alla base dell’azione di rivalsa: nella realtà le clausole di esclusione possono essere ancor più numerose.