Bollo auto: come è calcolato e dove si paga?

2 Agosto 2017

Tutto quello che occorre sapere riguardo il bollo auto: come viene calcolato e dove si può pagare

Il bollo auto consiste in un adempimento che il proprietario di un’auto deve osservare per potere circolare regolarmente con la propria auto: non basta solamente stipulare una polizza assicurativa RCA per poter viaggiare senza pensieri! Ma cosa intendiamo quando parliamo di bollo?
Il bollo auto non è altro che una tassa che l’automobilista è chiamato a pagare solamente per il fatto di possedere un’automobile, quindi indipendentemente dal fatto che questa venga utilizzata. A quanto ammonta questo importo? Come viene calcolato? Dove si può pagare e secondo quali modalità? Le domande relative al bollo sono tantissime, così come le relative risposte, dato che la normativa in questione è stabilita a livello regionale.
Leggere questa guida vi aiuterà a capire un po’ meglio la situazione: vediamo insieme il metodo di calcolo del bollo e il suo pagamento!

Bollo auto: come si calcola?

Il calcolo del bollo: iniziamo subito con l’argomento più scottante! Sulla base di cosa ci ritroviamo a pagare un determinato importo? Le variabili sono diverse: non è possibile identificare un importo comune per ogni proprietario, ognuno di noi si ritroverà a dover pagare una tassa specifica. Questa somma, infatti, si basa sia sulle caratteristiche del veicolo che sulla Regione di residenza, in quanto la normativa cambia a livello regionale.
La prima variabile da considerare è la potenza effettiva del veicolo. Tale informazione è riportata sulla carta di circolazione; se non dovesse essere indicata si farà riferimento alla potenza massima espressa in Cv, anche questa segnalata sulla carta di circolazione. Se la potenza viene invece espressa con dei valori decimali, non si terrà conto di tali cifre (non si applica quindi nessuna approssimazione). Ricordiamo che nel caso in cui l’auto superi il livello di potenza di 100kW sarà prevista una maggiorazione.
Dal 2007, anche la classe di emissioni inquinanti del veicolo che viene considerata come fattore nel calcolo. Avere un’auto con classificazione Euro 2 od Euro 3 potrà quindi farà la differenza sulla cifra finale da pagare! Per ottenere ulteriori informazioni specifiche in caso di particolari tipologie di veicolo consigliamo di visitare le indicazioni ufficiali dell’ACI: per autocarri e veicoli adibiti al trasporto pesante, per esempio, si andrà a considerare anche il peso del veicolo.

Bollo auto: le varianti regionali

La potenza e la classe di emissioni inquinanti sono i primi fattori considerati e fanno riferimento alle caratteristiche del veicolo; a questo punto si va a considerare anche la Regione di residenza in questione. Vediamo insieme come sono strutturate le varianti regionali nelle modalità di calcolo del bollo:

  • residenti nelle Regioni e nelle Province Autonome convenzionate con l’ACI (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Toscana, Umbria, Provincia Autonoma di Trento e Provincia Autonoma di Bolzano): il calcolo viene effettuato sulla base dei dati presenti negli Archivi Regionali e Provinciali gestiti dall’ACI
  • residenti in Lombardia: il calcolo viene eseguito con collegamento agli archivi della regione Lombardia gestiti da "Lombardia Informatica S.p.A."
  • residenti in Toscana: il calcolo viene eseguito con collegamento agli archivi della Regione Toscana gestiti in proprio
  • residenti nelle Regioni non convenzionate (Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Veneto) il calcolo viene eseguito con collegamento all'Archivio Nazionale gestito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Ecco allora che, a parità di potenza e classe di emissioni inquinanti, alcuni variazioni potrebbero essere dovute ai diversi criteri di calcolo regionali.

Bollo auto: come pagarlo?

Pagare il bollo auto per tempo è molto importante in quanto sono previste delle sanzioni nel caso in cui il pagamento dovesse avvenire in ritardo. Attenzione a questo aspetto molto importante: il mese di scadenza. Il pagamento del bollo infatti può essere effettuato solo a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di scadenza ed entro tale mese. Ragioniamo insieme con un piccolo esempio: se il bollo della mia auto scade a maggio potrò pagare il bollo solamente dal primo giungo (ed entro la fine del mese).
Dove possiamo pagarlo? Le alternative sono numerose:

  • delegazioni ACI
  • agenzie di pratiche auto
  • istituti bancari (anche tramite sportello Bancomat o Internet Banking (con specifiche modalità per le Regioni Convenzionate ACI)
  • tabaccai convenzionati con Banca ITB e aderenti al polo Lottomatica
  • uffici postali
  • online per le Regioni/Province autonome convenzionate con il servizio Bollonet

Anche in questo caso, informazioni più dettagliate per Regione si possono trovare sul sito ufficiale dell’ACI.

Ricordiamo che l’operazione di versamento ha un costo: questo importo varia in base alla modalità di pagamento scelta. Ecco un prospetto riassuntivo sulle cifre di esazione:

  • uffici postali: €1.50
  • altri metodi di pagamento: €1.87

Tale prospetto viene qui riportato per segnalare l’ordine di grandezza del costo del servizio del pagamento: alcune varianti potrebbero essere presenti per alcuni regioni.

Ricordiamo che ad oggi non è più obbligatorio portare in auto il contrassegno, ovvero il documento che attesta l’avvenuto pagamento della tassa. Tuttavia è bene conservare la ricevuta per 3 anni dalla data di scadenza: il conducente infatti non è obbligato ad averla con sé ma potrebbe doverla esibire in un secondo momento.