Assicurazioni estere: a cosa servono e quando convengono

Guida all’assicurazione auto all’estero, come affrontare e tutelarvi durante i viaggi, a cosa serve la Carta Verde e per quali Paesi è obbligatoria.

Grazie al libero mercato sono sempre più gli automobilisti italiani che stipulano assicurazioni auto estere per risparmiare sul caro RCA, ad esempio dopo aver confrontato online il preventivo assicurativo.

Assicurazioni estere: si può circolare in Italia?

Oggi, grazie alla globalizzazione, è infatti possibile stipulare contratti di polizze assicurative straniere per qualsiasi veicolo immatricolato in Italia, con le compagnie assicurative estere autorizzate a fornire i propri servizi nel nostro Paese, garantendo un notevole risparmio sul classico RCA grazie alle vantaggiose offerte e promozioni da loro proposte. La prima cosa a cui prestare attenzione quando si decide di assicurare la propria auto con una RCA estera è che questa sia autorizzata dall’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza Assicurativa. Le assicurazioni estere, inoltre, si sono adeguate alle norme e alle condizioni italiane, come ad esempio per quel che riguarda i massimali o le variabili, in modo da creare una corretta concorrenza tra le compagnie assicurative.

Assicurazioni estere: in cosa si differenziano

Le assicurazioni estere non operano tutte allo stesso modo in Italia. Sono circa 52 quelle operanti nel ramo danni, 14 quelle nel ramo vita e 5 nel multiramo. Sono invece più di 800 le assicurazioni estere che operano in Libera Prestazione di Servizi e alcune di queste appartengono inoltre a grandi gruppi assicurativi italiani. Una cosa molto importante è quella di accertarsi che la compagnia assicuratrice estera abbia anche una sede in Italia e sia abilitata a stipulare polizze RCA.
Il 38% delle assicurazioni estere che opera in Italia viene dalla Gran Bretagna, seguita dalla Francia e dalla Germania. Sul sito dell’IVASS è disponibile l’elenco delle compagnie assicuratrici autorizzate in Italia.
Nel caso in cui la compagnia prescelta non compaia in elenco sarebbe meglio lasciar perdere per evitare spiacevoli inconvenienti in caso di incidenti o sinistri, soprattutto in termini di copertura. Circolare con un’auto senza assicurazione comporta, infatti, multe salate fino a 4.000 euro, oltre al sequestro del veicolo.

Assicurazioni estere: la procedura

Chi decide di assicurare la propria auto con una RCA straniera usufruirà di un periodo di copertura di 12 mesi, circolando sul territorio italiano e su quello europeo senza alcun problema. Dopo l’avvenuta stipulazione del contratto viene rilasciata la Carta Verde che consente all’automobilista la libera circolazione. Per chi ancora non lo sapesse la Carta Verde è un certificato internazionale di assicurazione che permette ad un veicolo di entrare e circolare liberamente in un Paese estero, in quanto in regola con l’RCA vigente in quello Stato. Per viaggiare oltre i confini italiani in modo temporaneo non serve una polizza estera ma basta appunto la Carta Verde, che non è più necessaria per circolare nei Paesi facenti parte della Comunità Europea, ma è sempre valida per spostarsi in determinati Paesi Extra UE: Iran, Albania, Bielorussia, Moldavia, Israele, Bosnia Erzegovina, Marocco, Macedonia, Montenegro, Turchia, Tunisia, Russia e Ucraina.

Assicurazioni estere: quando richiedere una polizza temporanea

È possibile richiedere l’assicurazione temporanea alla frontiera nel caso in cui il proprietario non abbia con sé la Carta Verde specificando i dati personali e quelli del veicolo nonché il periodo di permanenza. Esistono inoltre alcune compagnie che non prevedono le garanzie assicurate dalla Carta Verde in determinate nazioni. Anche in questo caso è possibile stipulare una polizza temporanea relativa al periodo di permanenza all’Estero.

Assicurazioni estere: come funziona fuori dall’Italia

Quando una nuova auto viene immatricolata è necessario stipulare anche una nuova assicurazione per l’auto appena acquistata. Solitamente l’assicurazione viene concordata con una compagnia assicuratrice che operi nei confini nazionali e rimanga valida nei Paesi dell’Unione Europea. In caso di permanenza prolungata in un Paese straniero l’assicurazione rimane valida entro i termini temporali vigenti nella nazione in cui ci si trova. Se si è superata la validità della polizza del proprio Paese di origine bisogna immatricolare il veicolo nel nuovo Stato e stipulare una polizza assicurativa con una compagnia straniera. Se invece si è deciso di immatricolare la propria auto al di fuori dell’Italia si può fare ritorno nel proprio Paese con la nuova assicurazione, che sarà valida entro un anno dall’ingresso in territorio italiano, al termine del quale sarà necessario ripetere l’immatricolazione e la nuova polizza RCA.

Assicurazioni estere: i vantaggi di immatricolare l’auto all’Estero

Numerosi sono anche gli automobilisti che scelgono non solo di assicurare la propria auto all’Estero ma addirittura di immatricolarla. Ma quali sarebbero i vantaggi per chi decide di immatricolare l’auto all’estero? Ecco di seguito i principali:

  • risparmiare sui costi dell’assicurazione,
  • evitare di pagare eventuale bollo e superbollo,

Per assicurare un’auto all’Estero, dopo aver risolto le pratiche per l’immatricolazione nel proprio Paese di residenza, potrebbe essere necessario portare il veicolo nello Stato di immatricolazione oppure più semplicemente assicurare l’auto italiana con una polizza straniera a patto che la compagnia sia autorizzata ad operare in Italia.

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