Taxitaly, su iPhone il tassametro virtuale

Una nuova app permette di calcolare il costo del tragitto mentre sei in Taxi

17 Marzo 2013

Vi trovate a Milano o a Roma per lavoro e avete bisogno di prendere un taxi? Siete dei turisti stranieri e volete raggiungere il vostro albergo con un'auto pubblica senza incappare in spiacevoli sorprese? Taxitaly è l'applicazione che fa al caso vostro. Sviluppata dalla NIDO SPA, società capitolina specializzata nel mercato del Card & Document Management e promossa dalla NPS, è stata lanciata sul mercato nazionale già nel 2012 e quest'anno punta a migliorare il servizio aggiungendo altre città italiane.

Taxitaly permette agli utenti di calcolare tragitto ottimale, tempo approssimativo e tariffa applicabile tenendo in conto anche del supplemento per la chiamata e non solo, l'app permette anche di consultare le tariffe standard per gli aeroporti principali. Chi viaggia spesso a Milano per lavoro, ad esempio, saprà che esistono delle tariffe fisse regolate dal comune: Aeroporto Malpensa – Fiera Milano costa 65 € che diventano 55 € partendo da Linate. A Roma invece, raggiungere il centro storico partendo da Fiumicino costa 40 €, 30 € se si arriva da Ciampino. Attualmente l'applicazione è disponibile per le sole città di Roma e Milano ma a breve i consumatori potranno utilizzarla anche a Firenze, Napoli, Torino e altre ancora. L'app è disponibile in due lingue – italiano e inglese – ed è scaricabile da iTunes o App Store al prezzo di 0,89 euro. Per poterla utilizzare correttamente bisogna disporre almeno del sistema operativo IOS 4.3 ed è quindi compatibile con iPhone 3GS, iPhone 4, iPhone 4S, iPhone 5, iPod Touch (3ª/4ª/5ª generazione) e iPad.

Senza dubbio, Taxitaly si propone come un valido strumento nelle mani del consumatore che ha la facoltà di vigilare sull'onestà del tassista, una categoria non troppo amata dagli italiani anche per via della delicata situazione del settore. Negli ultimi anni, nessun governo ha saputo o voluto fare quelle liberalizzazioni che avrebbero abbassato le tariffe delle auto bianche. Lo scorso febbraio ci aveva provato anche il Premier dimissionario Mario Monti ma il risultato non fu quello auspicato: la decisione di concedere o meno nuove licenze veniva affidata a comuni e regioni, una decisione che fece infuriare tutte le associazioni dei consumatori che parlarono di un'ennesima sconfitta dell'esecutivo incapace di imporsi su una lobby. Secondo le associazioni che compongono il Casper (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio), l'esautorazione dell'Autorità dei trasporti e la consegna del potere decisionale agli enti locali annullano di fatto qualsiasi beneficio a favore degli utenti.

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