Suzuki Burgman 650, una moto salvavita

16 Agosto 2012

È la prima moto ambulanza. Un Suzuki Burgman 650 è stato trasformato in un mezzo di primo soccorso, adibito pure ad altre attività infermieristiche come, per esempio, il trasporto di sangue, plasma e organi. Il veicolo a due ruote è stato donato dal Comune di Albano Laziale (in provincia di Roma) ai volontari della Protezione civile.

Sono stati necessari oltre sei mesi di lavoro da parte del concessionario Suzuki Valdomoto di Pescara per allestire il maxi scooter, uno dei modelli di punta della Casa giapponese (638cc a 2 cilindri, 4 tempi con una potenza di 55 Cv).

L’iniziativa, denominata “una moto per la vita”, ha raccolto un ampio consenso poiché si è riusciti a destinare un motoveicolo, solitamente impiegato per il trasporto di persone e per il tempo libero, allo svolgimento di azioni di grande importanza sociale.

In sella alla “moto ambulanza” l’equipaggiamento è all’avanguardia: un dispositivo di localizzazione GPS e sistemi di allarme visivo, sonoro e amplivoce. E poi due caschi integrali apribili, intercomunicanti a uno zaino medico di primo soccorso, un telo portaferiti, un frigo da trasporto per medicinali e sacche sangue e un defribillatore portatile semiautomatico.

Ma non è tutto. Il Suzuki Burgman 650 è fornito pure di un sistema radio digitale, un bauletto, un portapacchi posteriori, una torcia ad alta visibilità e altre attrezzature utili per facilitare l’attività e la sicurezza del soccorritore.

Si tratta di un modello di moto che già in passato è stato utilizzato per attività sociali e per supportare le autorità pubbliche: anche i vigili del fuoco lo avevano usato per lo svolgimento dei loro interventi. Le potenzialità non gli mancano. Il telaio è di tipo tubolare d’acciaio, la ruota anteriore ha un diametro di 15 pollici e monta uno pneumatico da 120/70. Al posteriore invece c’è un 160/60. Inoltre il bicilindrico del Burgman, oltre a promettere ottime prestazioni, è anche molto attento alle emissioni. Da oggi aiuterà a salvare molte