Scatola nera: un app per smartphone

Una semplice applicazione trasforma il telefonino in una scatola nera

25 Giugno 2012

Un’invenzione che potrebbe seriamente cambiare il mondo delle scatole nere, delle auto in caso di incidenti e delle assicurazioni. E' stata ideata da Ghigo Capasso, archietto fiorentino (ed ex pilota Alfa Romeo negli anni ’70) e si tratta di un App auto per smartphones che trasforma il telefonino in una scatola nera senza montare apparecchi elettronici collegati al veicolo. Una vera rivoluzione, insomma. La novità in arrivo per tutti gli smartphones si chiama Rescue, come la start-up italo israeliana che l'ha brevettata, presieduta appunto da Ghigo Capasso, con il quale hanno collaborato giovani fisici, matematici e informatici della Silicon Valley israeliana.

Ma come funziona? Quando il telefonino cade o subisce un forte urto, dopo pochi secondi (per evitare falsi allarmi) parte il suono di una sirena dal telefonino. In seguito il telefono attiva vivavoce e telecamera per registrare tutto quello che accade dopo l’urto. Il vivavoce permetterà di chiamare i contatti prestabiliti in modo veloce ed inoltre invia un sms con i dati precisi della propria posizione tramite Google Maps. Se la vittima è priva di sensi, immobilizzata o non è in grado di parlare, il telefono “capisce” che la vittima non è in grado di parlare e provvede automaticamente a dare le indicazioni necessarie per i soccorsi.

In caso d’incidente stradale, quindi, lo smartphone provvederà a memorizzare tutto quel che servirà all’assicurazione, come diagrammi di impatto, frenata, velocità dei veicoli coinvolti, posizione e abitudini di guida e qualunque cosa possa spiegare la dinamica dell’incidente. E siccome appunto memorizza il tutto, come una scatola nera, servirà all'assicurazione per fornire i diagrammi dell'impatto, la velocità dei veicoli coinvolti, la frenata, posizione e abitudini di guida, la responsabilità del sinistro e qualunque cosa spieghi la dinamica.

Attualmente il sistema Rescue è disponibile solo per Android ed è in fase di valutazione da numerosi colossi della telefonia come Vodafone, Samsung e Motorola, ma sicuramente a breve verrà adattato e testato da tutti gli altri sistemi concorrenti. Il costo di realizzazione non è stato sicuramente irrilevante, parliamo di circa un milione e mezzo di euro, ma dalle prime anticipazioni saranno sicuramente ripagati dal probabile successo che l’App Rescue riscuoterà. Sono certi gli apprezzamenti da parte delle assicurazioni, ogni sistema in grado di registrare la dinamica esatta degli incidenti è sempre ben accetto per evitare truffe assicurative, ma anche per eliminare i costi delle scatole nere a carico delle compagnie assicurative.