Prestiti personali: domanda in aumento ma settore in calo

Molti cittadini richiedono un prestito per ovviare alla crisi economica

4 Aprile 2013

La crisi economica in corso porta sempre più cittadini italiani a richiedere un prestito personale, per poter ovviare alle proprie questioni economiche, condizionati dalla sempre più grande fragilità dei bilanci familiari, a causa soprattutto delle incertezze sulle prospettive di ripresa dell’economia e la fine della crisi, unite alla perdita del potere d'acquisto e ai livelli di disoccupazione in continuo e preoccupante aumento: nel mese di gennaio 2013 è difatti stato registrato un aumento del 5% per la domanda di prestiti.

Nonostante questo dato, però, è stato registrato che il settore dei prestiti personali, ad inizio 2013, è in netto calo. Non è facile comprendere le motivazioni di tali affermazioni: quello dei prestiti è un mercato complesso, e mentre la domanda di tali agevolazioni è in aumento, soprattutto per quanto riguarda i prestiti personali, al contrario le banche continuano a concedere sempre meno finanziamenti, che anzi sono in costante flessione.

Tale diminuzione è stata confermata dall'Associazione degli istituti di credito italiana, secondo la quale la flessione nel mese di dicembre 2012 sarebbe pari all' 1,3%: la motivazione va ricercata nella recente tendenza della banche verso un processo di riduzione del debito, accordandosi alle ultime direttive in materia di regolamentazione.

Anche un rapporto di Bankitalia testimonia questo calo dei prestiti al settore privato, individuando una nuova contrazione del fenomeno, che nel mese di dicembre ha registrato una flessione dello 0,9%. È da notare come però tali dati, registrati dalle analisi compiute dai diversi istituti di credito, mostrino un calo complessivo inferiore rispetto alle aspettative degli osservatori di mercato che si erano pronunciati in questa direzione, ed inferiore anche rispetto agli stessi dati sul calo dei prestiti al settore privato registrati nel mese precedente: nel mese di novembre 2012 difatti la flessione registrata era stata dell' 1,5%.

Se gli istituti bancari continueranno secondo questo trend, si prevede che nel corso del 2013 i prestiti affidati ad imprese ed aziende italiane caleranno dello 0,5%: insomma, si continuerà secondo l'andamento negativo dello scorso anno, con una sempre maggiore difficoltà da parte di privati e di aziende ad ottenere nuovi prestiti. Questi dati negativi sono però in controtendenza rispetto al resto d'Europa, dove paesi come Germania, Olanda e Francia stanno invece attraversando una congiuntura positiva in merito ai prestiti.