Polizze RC auto, un’auto su otto senza assicurazione

L'allarme lanciato dall'ACI, tutto si ripercuote sugli automobilisti onesti

2 Luglio 2013

Una su otto. È questa la proporzione del numero di auto che circolano senza assicurazione lungo le strade italiane. Una pratica che costa due miliardi di euro alle varie compagnie. A pagarne le conseguenze sono gli automobilisti disciplinati, costretti ad assorbire questi esborsi privi di copertura. In totale, sono circa quattro milioni i veicoli sprovvisti di polizza Rc auto. Numeri esorbitanti, che bisogna far calare. A tal proposito l’Ivass (l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) e l’Antitrust hanno avviato un’iniziativa comune per combattere gli illeciti. Secondo il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, l’elevato numero di auto senza assicurazione comporta «aggravi di spesa per gli automobilisti onesti», in base ai dati contenuti nella relazione annuale dell’Ivass che mette in evidenza quanto le tariffe delle polizze siano ancora troppo costose ed ingiuste.

L’Aci intanto continua a darsi da fare per rendere più equo e soprattutto sostenibile il mercato assicurativo, sollecitando da tempo anche le istituzioni a muoversi in questa direzione. L’Automobile Club d’Italia ha già presentato al Governo e al Parlamento un progetto di legge per ridurre il prezzo delle tariffe Rc auto fino al 40%, in modo tale da favorire così una ripresa del mercato e anche dissuadere chi decide di circolare senza assicurazione per non pagare il salato premio. Rendendo più abbordabili i costi delle polizze, sempre più gente sarebbe spinta a rispettare la legge e munirsi dell’adeguata copertura assicurativa obbligatoria.

Secondo quanto conferma l’Aci, le polizze Rc auto rappresentano la prima voce di spesa fissa per gli automobilisti, costretti a fare i conti con un vero e proprio “balzello”. In media si spendono 740 euro. Una cifra che incide per il 21% sul totale di 3.500 euro da sborsare ogni anno per l’utilizzo della macchina, al di là dei chilometri percorsi. Mentre però si può risparmiare sul consumo di carburante riducendo il chilometraggio e adeguando il proprio stile di guida (evitando di esagerare con l’acceleratore), l’assicurazione non varia. Aspetta al varco gli automobilisti, costretti a pagarla sempre e comunque.