Mutui ex Inpdap, come accedervi

Per tutti i dipendenti pubblici è possibile accedere ai mutui ex Inpdap per la prima casa

22 Aprile 2013

La stretta del credito colpisce un numero sempre più elevato di famiglie. Pochi finanziamenti e, per di più, piuttosto onerosi per chi ne usufruisce. Uno spiraglio però si intravede dall’Inps (ex Gestione Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, confluito nell’Inps dal 1° gennaio 2012), che offre la possibilità di accesso a mutui agevolati da parte di dipendenti pubblici e pensionati, a tassi vantaggiosi, per l’acquisto della prima casa.

Possono accedere a queste agevolazioni i dipendenti pubblici con un contratto a tempo indeterminato e i pensionati iscritti da almeno tre anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Entrambe le categorie di richiedenti, comunque, non devono essere proprietari di altri immobili (inclusi i componenti del nucleo familiare). I tassi applicati sono abbastanza vantaggiosi: 3,75% per i mutui a tasso fisso. Per quanto riguarda  i mutui a tasso variabile, invece, il tasso è del 3,5% per i primi 12 mesi, poi è pari all’Euribor a sei mesi calcolato su 360 giorni e maggiorato di 90 punti base, rilevato alla data del 30 giugno o del 31 dicembre del semestre precedente. L’importo massimo erogabile è di 300mila euro e non può comunque superare il 100% del valore indicato dalla perizia sull’immobile. La durata del rimborso, invece, va da un minimo di 10 anni a un massimo di 30 anni. L’ammontare massimo della rata non potrà superare il limite del 50% del proprio reddito calcolato sulla base dell’ultima dichiarazione Irpef o dell’ultimo Cud. Il pagamento avviene con rate di ammortamento semestrali, che dovranno essere pagate con modelli F24 precompilati trasmessi al mutuatario dall’istituto.

L’immobile per il quale si richiede il mutuo deve risultare come la prima casa ed è obbligatorio stabilirvi la residenza per almeno cinque anni dal momento dell’acquisto. Un nuovo finanziamento può essere richiesto anche da chi ha già usufruito del beneficio in passato, a patto che siano passati almeno quattro anni dalla precedente erogazione e che il mutuo sia stato estinto anticipatamente. La domanda deve essere compilata tramite l’apposito modello e corredata di tutta la documentazione necessaria. Bisogna presentarla dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre all’ufficio provinciale o territoriale Inps Gestione ex Inpdap, in base all’ubicazione dell’abitazione oggetto della domanda di mutuo. Il richiedente riceverà risposta sull’esito della richiesta di mutuo entro 30 giorni a partire dalla data ultima per la presentazione delle domande.

La Direzione regionale assegna ogni quattro mesi i fondi per la concessione dei mutui agevolati: per il 2013 l’importo dell’erogazione complessiva sarà pari a 800 milioni di euro su base regionale. Se tutti i requisiti sono soddisfatti, la domanda di mutuo viene accolta, a meno che il budget non sia sufficiente a esaurire tutte le richieste pervenute. In questo caso viene redatta una graduatoria secondo i criteri dettati dal regolamento. Per chi si trovasse con l’acqua alla gola, da poco è stata introdotta anche la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento delle rate e la rinegoziazione del mutuo in caso di eventi gravi che incidono negativamente sulla situazione economica dei mutuatari. Una boccata d’ossigeno in questi tempi di crisi.