Mercato auto, nuovo crollo a gennaio

Crollo delle immatricolazioni anche nel primo mese del 2013, solo Fiat si salva

9 Febbraio 2013

A gennaio sono state immatricolate 113.525 autovetture, con un -17,58% rispetto a gennaio 2012 quando ne furono immatricolate 137.745. Un nuovo crollo colpisce il mercato dell'auto. Sempre a gennaio, secondo quanto riporta il Ministero dei Trasprti, sono stati registrati 370.141 trasferimenti di proprietà di auto usate, in aumento del 5,99% rispetto a gennaio 2012. Il volume globale delle vendite a gennaio (483.666 autovetture) ha dunque interessato per il 23,47% auto nuove e per il 76,53 % auto usate. 

Chi regge, in questi mesi buoi dell'auto, è il gruppo Fiat, che ha venduto in Italia oltre 34mila vetture, conquistando una quota di mercato del 30,1 per cento, in aumento dello 0,65% rispetto gennaio 2012. Con quasi 25.800 immatricolazioni, il Lingotto cresce (unica casa automobilistica in Italia) del 2,1%, attestandosi al 22,7%, grazie al promettente inizio d'anno per la 500L che ha già raggiunto i 34mila ordini in Europa, più della metà dei quali al di fuori dell'Italia: è la vettura media più venduta in assoluto a gennaio e con una quota del 38,3% ha assunto ormai stabilmente la leadership del suo segmento. 

Bene anche la Panda (auto più venduta del mese con quasi 10mila immatricolazioni e una quota del 44,3% di quota nel segmento A), la Punto (seconda assoluta con quasi 6.300 unità vendute per una quota del 18,1% nel segmento B) e della 500 (quasi 3.500 immatricolazioni e quota al 16,1% nel segmento A). Quota del 4,4% per il moribondo brand Lancia, con quasi 5mila immatricolazioni e un solo modello in top ten (la Ypsilon, al terzo posto assoluto con 3.800 immatricolazioni e una quota del 10,9% nel segmento B). Peggio ancora Alfa Romeo, che ha immatricolato in gennaio poco più di 2.800 vetture per una quota del 2,5%. Unico modello a registrare vendite consistenti è la Giulietta, tra le vetture più vendute del segmento C con una quota del 13,9%. Completano il quadro le quasi 600 Jeep, per una quota dello 0,5%, sostanzialmente la stessa di un anno fa.