Luci a led sulle auto, ora sono legali

Un decreto del ministero dei Trasporti indica come montarle e installarle

29 Novembre 2013

Se ne è discusso per tantissimo tempo. Le luci a led per l'illuminazione diurna sono legali o no? Si possono installare sulla propria auto oppure si va incontro a sanzioni? La risposta è finalmente arrivata dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.

Mettere sui veicoli le luci a led diurne al posto degli anabbaglianti è possibile, ma solo se l'automobilista segue precise modalità nell'installazione. C'è voluto un decreto del Ministero, appunto, per dare lumi su un tema in discussione da diverso tempo, ma molto delicato per la sicurezza stradale. La norma del 6 novembre 2013 si chiama "Regolamentazione dell'installazione delle luci di marcia diurna sui veicoli in circolazione" e spiega nel dettaglio come possono essere utilizzate le luci a led sui veicoli senza incorrere in sanzioni e rimanendo nella legalità. 

Tutti veicoli a motore (non i rimorchi), possono montare questo tipo di luci, ma sono obbligati a rispettare alcuni passaggi per aggiornare la carta di circolazione, solo dopo la prova ufficiale presso la motorizzazione. Ogni veicolo può avere un numero massimo di due luci nella parte anteriore dell'auto. Non si deve trattare però di luci a led qualsiasi (ce ne sono tantissime in commercio non omologate e provenienti dalla Cina), ma di dispositivi che riportano la marchiatura UNECE 87. Non solo. Esse devono essere montate rispettando le cosiddette norme ECE R48, ossia seguendo una serie di procedure che riguardano la distanza tra le due luci e l'altezza dal suolo

Non solo. Nel decreto si spiega l'obbligo che le luci si spengano automaticamente quando si l'automobilista attiva i fendinebbia, gli abbaglianti o gli anabbaglianti. Le luci a led non possono essere montate dagli automobilisti (seppure esperti), ma solo presso un'officina autorizzata che certifichi il montaggio compilando un modulo. Dopo l'installazione il veicolo dovrà essere sottoposto ad un controllo. Questa prova servirà per l'aggiornamento del libretto presso gli Uffici della Motorizzazione (nel momenti in cui le verifiche avranno un esito positivo).

Il provvedimento va a risolvere una seri di dibattiti in corso da diversi anni sulle luci a led sui veicoli. Di fatto il decreto accoglie le richieste fatte dall'Anfia in rappresentanza dei produttori di dispositivi di illuminazione destinati all'aftermarket. "Grazie all'utilizzo delle luci a led al posto degli anabbaglianti - precisa Anfia - si hanno vantaggi sia in termini di consumi di carburante, sia in termini di maggior sicurezza sulle strade".