La multa dell'auto raddoppia? Ecco come difendersi

Cosa fare se si ritiene una multa ingiusta per evitare sanzioni supplementari

16 Giugno 2013

Una multa che proprio ritenete di non dover pagare, e che per giunta a un certo punto raddoppia. A una multa già ricevuta, infatti, se ne può aggiungere un'altra. Che cosa fare se ritenete che sia ingiusta? Ecco alcuni consigli pratici. Supponiamo che vi arrivi una contravvenzione che comporta, tra l'altro, la detrazione dei punti dalla patente, ma che ritenete di non dover pagare. La prima cosa da sapere, importante, è che avete 60 giorni di tempo dalla notifica (ossia da quando il verbale vi arriva a casa) per individuare chi era alla guida dell'auto (moglie, figlio, amico), andare alla polizia municipale e dichiarare chi guidava al momento della contravvenzione.

Se non lo fate, riceverete anche una sanzione supplementare di ben 284 euro. In questo modo, oltre al danno della multa ingiusta, vi ritroverete anche la beffa della seconda. Il guidatore (moglie, figlio, amico, ecc), inoltre, potrebbe anche essere in grado di dimostrare che la multa ricevuta è illegittima. Se invece ritenete opportuno opporvi al verbale originario, e non volete comunicare il nome del guidatore, potete farlo. Ma in questo caso bisogna ricorrere necessariamente al giudice contro la prima multa. Dalla notifica del verbale avete 30 giorni di tempo per ricorrere al giudice di pace del luogo nel quale l'infrazione è stata rilevata (il ricorso vi costerà almeno 37 euro). Allegate a questo ricorso qualsiasi prova possbile che l'infrazione non sia mai avvenuta, oppure dichiarate che che ritenete la multa illegittima (per esempio, in caso di contravvenzione per eccesso di velocità, l'assenza di cartelli che segnalano gli autovelox). La multa supplementare (quella di 284 euro), vi arriverà comunque. Ma potete "congelarla" facendo un altro ricorso (altri 37 euro) anche contro quest'altra. Sono pratiche burocratiche spesso molto noiose, ma è l'unico modo per avere "giuistizia" su una contravvenzione non commessa e che non ritenete valida.

Dopo il secondo ricorso la parola passerà al magistratro, che potrà decidere di accogliere entrambi i ricorsi (in questo caso non dovete pagare nulla), o in alternativa di accoglierne uno dei due. In quest'ultimo caso dovrete pagare solo uno delle due ammende. Attenzione però, perché in quest'ultimo caso vi toccherà pagare inevitabilmente la doppia multa.