Inquinamento acustico, gli italiani "odiano" i motorini

Un altro fattore per migliorare la qualità di vita è l'inquinamento acustico

30 Novembre 2012

Quando si parla di traffico si pensa subito alla qualità dell'aria che respiriamo e all'inquinamento e a quanto incide sul benessere dei cittadini. Eppure c'è un altro fattore da tenere in considerazione per migliorare la qualità della vita: l'inquinamento acustico. Spesso causa di stress l'inquinamento acustico viene percepito dal cervello e non sempre ci si accorge dei danni che può causare. Tra i disturbi maggiori la stanchezza, l'ansia, l'irritabilità, l'insonnia, i disturbi gastrici, i disturbi cardiaci.

Ma quali sono i rumori più fastidiosi che è possibile percepire in un centro abitato? Secondo una ricerca del Centro Studi e Documentazione Direct Line, per quasi un italiano su tre (32%) i principali responsabili dell'inquinamento acustico urbano sono i motorini, spesso in circolazione con marmitte modificate. Al secondo posto nella classifica dei rumori molesti il 17% del campione ha posto il clacson, specialmente in occasione di tratti di strada particolarmente trafficati e nelle ore di punta. Sul podio, anche se sul gradino più basso, gli antifurti: utili e apprezzati dissuasori contro i ladri, ma troppo rumorosi durante la notte secondo il 16% degli italiani.

Seguono in questa particolare classifica il rumore del traffico stradale intenso (15%), le moto di grossa cilindrata (12%) e il rumore provocato dallo svuotamento della raccolta del vetro (5%). Meno percepiti come rumori molesti risultano essere le sirene dei mezzi di emergenza (2%), come macchine della polizia, camion dei vigili del fuoco o ambulanze, e lo sferragliare sulle rotaie dei tram di vecchia generazione (1%).

L'indagine dà anche uno spaccato regionale interessante: i motorini disturbano in maggioranza i veronesi (47%) mentre le sirene di mezzi di soccorso rientrano nei casi di inquinamento acustico peggiore per l'8% dei palermitani. Torinesi e fiorentini (3%) sono tra coloro che lamentano maggiormente lo stridio dei tram su rotaia nel centro storico, mentre per ben il 10% dei cagliaritani e il 9% dei milanesi il momento della raccolta del vetro viene considerato il peggiore. Romani (15%) e bresciani (10%) sono invece coloro che risultano più infastiditi dal passaggio di motociclette di grossa cilindrata. Nessuna particolarità viene rilevata dai bolognesi: all'ombra delle due torri è infatti il traffico automobilistico in generale a rompere i timpani al 22% dei cittadini.