Il Codice della Strada? Lo fanno gli automobilisti

Tutti possono lasciare messaggi con proposte di modifica e di nuove norme

10 Dicembre 2013

Il nuovo Codice della Strada lo facciamo noi. Con consigli, indicazioni, suggerimenti. Il Governo ha annunciato di aver aperto un canale diretto con i cittadini per raccogliere consigli. Insomma, una serie di leggi che regolamentano la sicurezza stradale fatte su misura. E' una rivoluzione l'opportunità data dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai cittadini, che diventano finalmente parte attiva nella riforma del Codice della Strada. Il Codice è infatti in questi giorni in discussione in Parlamento per tutte le norme che riguardano in particolare la sicurezza stradale. Un'iniziativa che segue a quella del lancio dell'applicazione 'iPatente', che serve ad accedere anche con lo smartphone ai servizi del Portale dell'Automobilista e a consultare i propri dati relativi a patente e veicoli

La novità è partita lunedì 9 dicembre. Qualunque automobilista (e non solo) potrà intervenire direttamente sulla homepage del Portale dell'Automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) per dare spunti e suggerimenti da inserire nella prossima revisione delle norme stradali. Come? E' semplicissimo. Basterà cliccare nella sezione Nuovo Codice della Strada e lasciare un messaggio con proposte di modifica e di nuove leggi. Il tempo per raccogliere la voce degli utenti andrà avanti fino al 31 maggio 2014 ed è disponibile a tutti, senza alcun bisogno di registrarsi al sito.

"Il nuovo codice - spiega il sottosegretario Erasmo D'Angelis con delega anche alla sicurezza stradale e alla riforma del Codice della Strada - sarà più leggibile, snello, con 70-80 articoli, un terzo di oggi, e verrà distribuito anche nelle scuole. E' importante che siano chiare le regole e i diritti e i doveri di tutti gli utenti della strada e i contributi inviati ci aiuteranno a costruire il Codice".

Il tema centrale del nuovo codice sarà la sicurezza stradale. Ecco perché gli utenti potranno sbizzarrissi su questo argomento. Il motivo è chiaro. I numeri, purtroppo, sono drammatici: solo nel 2012 ci sono stati sulle strade italiane 3.650 morti e 260.500 feriti, mentre negli ultimi 12 anni sono morte 63.941 persone a causa degli incidenti stradali. Dunque il Governo punta a creare nuove leggi responsabilizzino chi guida, e che tuteli maggiormente pedoni e ciclisti. Non è escluso che nel nuovo Codide della strada, inoltre, rientri il tanto richiesto omicidio stradale per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti provocando incidenti mortali.