Circolare senza assicurazione: tutto quello che c’è da sapere

25 Ottobre 2017

Circolare senza assicurazione. Tutto quello che c’è da sapere per chi non è munito di una valida polizza RC auto

Ogni giorno, nelle nostre città, circolano milioni di veicoli sprovvisti di assicurazione auto o moto. Quali rischi si corrono a guidare un’auto o una moto non assicurata? Questa breve guida di Chiarezza fornisce tutte le informazioni necessarie per comprendere quali sono gli effetti dell’evasione e quali misure prendere per allinearsi alle norme.

Oltre ad essere illegale e ad essere punita con gravi sanzioni dalle Forze dell’Ordine, circolare senza un regolare contratto di polizza per il proprio veicolo diventa un fattore critico in caso di incidente. Al di là delle implicazioni di carattere individuale, l’evasione va a incidere sul premio assicurativo, a danno della collettività.

Quanti sono ad evadere l’assicurazione in Italia?

In Italia, i veicoli senza assicurazione, secondo l’ultimo censimento effettuato dalla Motorizzazione, sono il 13%, ossia 5 milioni. Oltre ad essere una cifra molto elevata è soggetta anche a un trend di crescita: 1 milione in più sono i veicoli non assicurati rispetto allo scorso anno.

È da specificare che il dato non tiene conto comunque di quei veicoli che non circolano perché fermi, dunque potrebbe essere soggetto a una sovrastima.

Cosa si rischia a circolare senza assicurazione?

In caso di assicurazione scaduta, al veicolo non è permessa la circolazione né la sosta in luoghi pubblici. Le sanzioni previste vanno da un minimo di 841 euro sino ad un massimo di 3.366 euro. Il proprietario della vettura dovrà necessariamente spostare il mezzo in un’area privata.

Un altro tema riguarda le polizze contraffatte. Nello scorso anno è quadruplicato il numero di compagnie non autorizzate ad operare in campo RC Auto: l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) mette in guardia utenti e intermediari sulla stipula di contratti di polizza Rc auto invitando a verificare, prima della sottoscrizione, che questi siano effettuati da compagnie o intermediari regolarmente autorizzati ad esercitarne l’emissione.

Un’assicurazione contraffatta comporta il sequestro del veicolo e il rischio di  sospensione della patente. A questo si aggiunge l’obbligo di sottoscrivere un’assicurazione di durata minima di tre anni. Per gli “autori” materiali dei falsi tagliandi è prevista la sospensione della patente per un anno. Il mezzo potrà essere restituito dopo il pagamento di una sanzione intera.

Contromisure e le iniziative per combattere il fenomeno

Cosa si sta facendo per contrastare il fenomeno relativo all’evasione delle assicurazioni?

A supporto del rispetto della legge e in generale, della collettività, sono state implementate diverse soluzioni. Eccole qui elencate.

  • Sono aumentate le sanzioni
  • Sono aumentati i controlli
  • Sono stati implementati nuovi strumenti per la verifica della situazione assicurativa. È il caso dell’Autoscan, un dispositivo che, tramite una telecamera laser, permette di registrare la targa e verificare immediatamente tramite l’accesso diretto all’archivio della Motorizzazione, se un veicolo risulta in regola con le scadenze e le procedure previste dall’assicurazione auto
  • Il sito internet del Portale dell’Automobilista è dotato di uno spazio che consente di verificare se un veicolo è coperto o meno da polizza assicurativa RCA: basta semplicemente inserire il numero di targa

Negli anni precedenti, secondo i dati forniti da AIBA, il prezzo dell'assicurazione auto è diminuito del 4,4% e il premio lordo è arrivato a stabilizzarsi anche intorno ai 437 e 589 euro – rispetto al 2013 dove la media era 619 euro. Per il 2017, tuttavia, il prezzo delle assicurazioni risulta in aumento riportando la media a livelli molto elevati.

Ma i costi, in varie città, spesso rimangono molto alti e proibitivi per i contribuenti che si ritrovano non solo a combattere con la crisi, ma anche contro aumenti di ogni genere.

Tra le iniziative proposte negli anni scorsi per combattere il fenomeno ricordiamo quella messa in atto dal Comune di Napoli che ha deciso di sensibilizzare le istituzioni nazionali ed europee creando un Progetto Legge denominato “RC auto: Tariffa Italia” col quale consentire ai cittadini napoletani di risparmiare annualmente dai 500 ai 1000 euro. Tra truffe assicurative e parametri non legalmente corretti, nel capoluogo campano un automobilista nella prima classe si ritrova a pagare in media 1200 euro, in confronto ad un altro che, con il medesimo contratto, risiede a Milano e ne paga in media 485 euro.

Le conseguenze del mancato pagamento dell’assicurazione non comporta solo oneri economici molto pesanti, ma anche il risarcimento dei danni causati alle persone o alle cose coinvolte in un incidente con veicoli non assicurati. Per coloro che vengono coinvolti in un incidente con veicoli non assicurati ci sono due soluzioni disponibili:

  1. Scegliere un risarcimento privato tra le parti coinvolte.
  2. Ricorso al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che è un organismo di indennizzo istituito con Convenzione di Strasburgo del 1959 e regolato dal Nuovo Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs 209/2005).
    Il fondo è nato con il proposito di risarcire i danni causati da un veicolo in particolari circostanze, tra cui la non identificazione e, appunto, la mancata copertura assicurativa.