Conosci la tua Assicurazione? Massimali, franchigie, e scoperti

Le clausole delle polizze assicurative per tutelarsi e trarne il massimo vantaggio

19 Agosto 2014

Quando si stipula un’assicurazione è necessario valutare attentamente il massimale e la franchigia. Nella polizza assicurativa di responsabilità civile, l’RC Auto, il massimale è il livello massimo risarcito dalla Compagnia per i danni provocati a terze persone. Il massimale riguarda anche i danni ai trasportati, inclusi i famigliari più stretti. Al di sopra di tale livello, sarà invece l'assicurato a rispondere in prima persona per i danni arrecati. Per tutelare se stessi e la propria famiglia, si consiglia di optare per un elevato massimale RC Auto.

Il decreto legislativo 06/11/07 n. 198 stabilisce a partire dal 11 giugno 2012 i nuovi massimali minimi per l’assicurazione della RC obbligatoria dei veicoli a motore e dei natanti, nei seguenti termini:

  •  nel caso di danni alla persona è fissato un importo minimo di copertura nella misura di 5.000.000,00 € per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime;
  • nel caso di danni alle cose è fissato un importo minimo di copertura nella misura di 1.000.000,00 € per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime.

Nell’evenienza infausta in cui si verifichi un sinistro con feriti gravi o addirittura morti, il sistema giudiziario può stabilire un risarcimento altissimo, tenendo conto dei danni patrimoniali, biologici e morali. Il danno patrimoniale è calcolato in base a vari fattori, come il reddito della persona vittima di incidente e si valuta anche se l’infortunato deve provvedere a una famiglia o meno. Nei casi sopracitati di incidenti mortali o con feriti gravi, è possibile che i massimali minimi non siano sufficienti a coprire le cifre richieste per il risarcimento.
La Compagnia assicurativa con cui si è stipulata la polizza RC Auto infatti non è tenuta a indennizzare le vittime per lesioni o per danneggiamenti superiori al valore dei massimali prestabiliti: la somma eccedente è a carico dell’assicurato. Nel conteggio del massimale non sono da considerare le spese per accertare la responsabilità, come le spese legali o di tribunale. Sono solo le spese dovute alle vittime dell'incidente che possono far raggiungere e superare il massimale. Le compagnie assicurative offrono comunque la possibilità di godere di un massimale più alto, pagando un premio più elevato.

E veniamo ora alla franchigia: le clausole contrattuali di franchigia e scoperto limitano la garanzia prestata dalla Compagnia assicuratrice. Questo significa una parte del danno resta a carico dell'assicurato. Esiste però una differenza tra franchigia e scoperto. La franchigia normalmente è una cifra fissa nella RC Auto (espressa in percentuale in certi casi, come nel ramo infortuni). L’ammontare della franchigia si può stabilire a priori, perché si applica alla somma assicurata (Hai ancora qualche dubbio? Guarda la video guida che ti spiega la franchigia).

Lo scoperto invece è sempre espresso in percentuale e dal momento che si applica sul danno, il suo ammontare non è calcolabile a priori. La franchigia indica la parte del danno liquidato dalla Compagnia (variabile a seconda dei contratti) che non coperta dalla polizza ma a carico del contraente, il quale dovrà quindi restituirne il valore alla Compagnia. In base all’importo della franchigia, conviene denunciare o invece risarcire direttamente i sinistri.
Facciamo un esempio: se il danno provocato a terzi è inferiore, uguale o di poco superiore alla franchigia, per l’automobilista è più conveniente non farlo risarcire dalla Compagnia ma pagarlo direttamente, perché in questo modo evita i costi futuri legati al peggioramento della classe di merito. Al momento di stipulare l’assicurazione, è quindi molto importante valutare il massimale e tutte le clausole di franchigia e scoperto, che devono essere indicate nella nota informativa precontrattuale.