Bimbi dimenticati in auto, ecco il seggiolino che li salva

Bimbi dimenticati in auto, ecco il seggiolino che li salva. Un concorso promosso dal CNR ha premiato l’idea dei ragazzi che hanno inventato il seggiolino

Stop ai bimbi dimenticati in auto. Troppi casi drammatici si sono registrati negli ultimi anni. Genitori che, distratti dal lavoro, dagli appuntamenti della giornata, dalla vita frenetica, lasciano sul seggiolino auto i loro piccoli, con le conseguenze che conosciamo. E la fine di drammi familiari di questo tipo, forse, sta per arrivare. Grazie ad alcuni ragazzi dell’Isis Fermi di Bibbiena che hanno inventato un seggiolino auto fatto per non dimenticare i bambini in auto. Invenzione che ha fatto vincere a questi giovani il concorso InvFactor-anche tu genio!, giunto alla quarta edizione. 

Si tratta di un concorso promosso dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e dedicato agli studenti che inventano qualcosa di nuovo, originale e utile. Ogni anno tantissime scuole italiane partecipano alla competizione che riguarda ogni tipo di invenzione. Tra i 42 progetti in gara, i ragazzi hanno toccato temi che vanno dal risparmio energetico al riciclo alla tecnologia. Ma è ai ragazzi dell’Isis Fermi che è venuta l’idea più geniale: quella di occuparsi dei piccoli dimenticati in auto. E per questo hanno inventato il seggiolino che lancia l’allarme evitando che questo accada, salvano la vita di tutti i bambini.

Il premio è stato vinto per due motivi: primo per il funzionamento tecnologico e utile, ma anche per la grandissima attenzione che questi ragazzi hanno mostrato per i recenti fatti di cronaca. Come funziona? Il seggiolino può funzionare da solo, oppure all’interno dell’abitacolo dell’auto. Quando il genitore (o chi guida), spegne il motore e apre lo sportello, allora il dispositivo si attiva. E si attiva in diversi modi: per prima cosa si abbassano automaticamente i finestrini (ricordiamo infatti che la maggior parte dei casi di morte dei bimbi dimenticati in auto avviene per soffocamento). Poi fa in modo che si accendano le quattro frecce, e infine fa suonare il clacson lanciando l’allarme. E se non fosse già abbastanza, il seggiolino salva-vita invia anche una serie di sms al numero di telefono dei genitori, precedentemente registrato.  E, se ancora non fosse abbastanza per carpire l’attenzione del genitore, cominciando a mandare una serie di messaggi a un numero di telefono. Una tecnologia semplicissima ma che può salvare tantissime vite.  “Se fossi un’impresa, lo metterei subito in produzione”, ha detto Rosella Palomba del Cnr. E speriamo che qualcuno la ascolti.