Auto più leggere e meno inquinanti con la plastica

Una tavola rotonda per discutere dell'uso della plastica nell'automotive

1 Aprile 2013

L’auto del futuro avrà più plastica e materiali compositi per pesare meno e, di conseguenza, consumare e inquinare meno. Questa la sintesi degli esperti intervenuti al convegno organizzato da Auto Tecnica, con la collaborazione del Politecnico di Milano e della Bayer MaterialScience.  Durante la tavola rotonda, in programma nei locali del dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, il professor Gianpiero Mastinu, docente di costruzione di veicoli, ha fatto il punto della situazione sul vantaggio che è possibile ottenere riducendo la massa e quindi il peso delle vetture. Tutto ciò può avvenire grazie all’impiego dei tecnopolimeri nel settore automotive. Si tratta di sostanze dalle elevate caratteristiche fisiche e meccaniche (rigidità, tenacità, stabilità a temperature elevate, anche sotto carichi statici e dinamici, resistenza all’invecchiamento, duttilità, lavorabilità) che ne consentono l’uso come materiale strutturale al posto dei tradizionali materiali metallici.

L’utilizzo di materiali plastici ha consentito di migliorare le performance generali in termini di fuel economy, emissioni e “fun to drive”. Da non dimenticare anche l’impatto che questi materiali hanno avuto sul fronte del design e delle nuove frontiere tecnologiche. I prodotti Bayer sono oggi visibili su numerosi modelli di auto, tra cui anche blasonati marchi tedeschi: per esempio, il portellone posteriore dell’Audi A7, lo sportello porta bibite della BMW Serie 5 e i gruppi ottici a Led della Casa dei quattro anelli. L’impiego dei materiali compositi non si limita solo alle auto, ma riguarda anche il trasporto commerciale leggero e pesante: numerosi componenti degli Iveco Daily e degli Stralis Hi Way (parte frontale) sono appositamente progettati e realizzati dalla Bms.

In occasione del convegno milanese, i tecnici Bayer hanno focalizzato l’attenzione anche su quattro prodotti in policarbonato che, al momento, sono un riferimento importante per l’azienda tedesca di Leverkusen. Nel dettaglio, si è parlato di Makrolon, Apec, Makroblend e Baybland. Si tratta dei nomi commerciali con cui Bayer ha definito le combinazioni più utilizzate di policarbonato. Se infatti il Makrolon è il policarbonato più convenzionale, l’Apec è destinato all’utilizzo alle temperature più elevate, mentre il  Makroblend e il Baybland  sono il frutto di combinazioni diverse. L’auto del futuro, quindi, oltre a essere “multitasking”, supertecnologica e dalle forme avveniristiche, sarà anche in plastica.