Assicurazione eventi atmosferici: come funziona?

La polizza che assicura l'auto in caso di calamità naturali, ecco quando conviene.

24 Giugno 2014

L'Italia non è un paese per tempeste: è questa la ragione per cui l'Assicurazione Eventi Atmosferici e Naturali è poco diffusa nel nostro paese. Solitamente le intemperie non causano danni ingenti, difatti si tratta di una polizza poco richiesta e del tutto facoltativa, sia per l’assicurato che per le compagnie assicurative.

Tuttavia la polizza esiste e le compagnie assicurative offrono la possibilità di tutelarsi dalle calamità naturali, anche se non sono obbligate per legge. Si tratta di un'opzione da considerare se non si possiede un box che ripari il proprio veicolo da alluvioni, grandinate e trombe d’aria: la furia degli elementi non è infatti appannaggio esclusivo dei paesi tropicali. Pur essendo meno frequenti che in altri paesi del mondo, questi fenomeni possono provocare danni seri anche in Italia.

La polizza eventi atmosferici include alluvioni, frane, grandinate, inondazioni, tempeste, trombe d'aria, valanghe e tutti i danni causati da ghiaccio o neve. Solitamente a chi si assicura in Italia si consiglia di non considerare eventi rari come le trombe d'aria ma di tutelarsi invece contro frane e inondazioni, che purtroppo non sono eventualità così remote. 

La polizza non comprende i danni causati dagli incendi, che sono contemplati dalla polizza furto e incendio. In ogni caso è possibile concordare la polizza con la compagnia, decidendo cosa includere, in modo da venire incontro alle esigenze del richidente e da considerare i rischi effettivi legati agli eventi atmosferici del territorio.  

Come funziona il risarcimento? I danneggiamenti parziali all'auto e le conseguenti riparazioni vengono rimborsati e la distruzione della vettura è risarcita in base al valore commerciale al momento del verificarsi dell'evento atmosferico. Quando si richiede il risarcimento del sinistro, occcorre presentare la documentazione redatta dalle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco o Protezione Civile) che attesti la calamità naturale.  L'assicurato ha anche diritto di fare riferimento alle rilevazioni dell'osservatorio meteorologico più vicino.