La patente B speciale

Le persone con invalidità di tipo motorio possono guidare l'auto con la patente B speciale

10 Aprile 2011

La patente speciale è il documento che permette a persone con una invalidità di tipo motorio di poter guidare un’auto. Per ottenere la patente B speciale è necessario sottoporsi a una visita presso la Commissione Medica Locale - l’ente adibito alla valutazione dell'idoneità alla guida di particolari tipologie di utenti - che deve determinare la capacità del candidato di guidare nonostante le limitazioni fisiche.

Per prenotare la visita all’Asl è necessario avere un certificato medico, meglio se rilasciato da uno specialista, che illustri la tipologia e il grado di invalidità. Se la visita presso la Commissione ha esito positivo, viene rilasciato un certificato d’idoneità alla guida dell’auto, valido 90 giorni, con il quale si potrà poi sostenere l’esame teorico e pratico. Condizione indispensabile affinché la persona affetta da invalidità possa guidare è che l’auto subisca degli adattamenti che sarà la stessa Commissione a prescrivere. Per adattare la vettura con i dispositivi segnalati bisognerà rivolgersi ad un’officina specializzata in questo tipo di lavori.

La patente speciale vale 5 anni e, nel caso di patologie degenerative, la Commissione può stabilire di sottoporre l’automobilista a controlli più frequenti. Per rinnovare la patente bisogna sottoporsi alla visita dell’Asl come per il rilascio, muniti di certificato medico aggiornato.Nel caso in cui invece l’automobilista abbia la necessità di trasformare la patente B in patente B speciale è necessario equipaggiare l’auto con gli adattamenti idonei (ad esempio l’inversione dei pedali o l’adozione di comandi al volante) e sostenere l’esame pratico di guida dell’auto modificata.