Multa presa all’estero? Ecco tutte le informazioni

Il conducente è sanzionabile anche se guida l'auto in un'altro Stato

21 Dicembre 2012

In molti si saranno chiesti se una multa presa all’estero sia valida anche in Italia: arriverà mai al proprio domicilio? Lo Stato estero è in grado di risalire ai dati della mia targa italiana? A questo proposito nell’ottobre 2011 il Parlamento europeo ha approvato la Direttiva 44/11, volta a rendere perseguibile e sanzionabile il conducente che viola il Codice della Strada in un altro Paese dell’Unione Europea. La direttiva in questione, chiamata anche “multa senza frontiere”, prevede una più rapida trasmissione delle informazioni relative agli automobilisti attraverso l’istituzione di una banca dati comune per tutti gli Stati membri. Inizialmente questa direttiva riguarderà i casi di eccesso di velocità, passaggio con il rosso, guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti e mancato allacciamento della cintura di sicurezza. Con questo procedimento il trasgressore avrà a disposizione 60 giorni di tempo per pagare o eventualmente contestare la multa, a partire dal momento della sua ricezione. Al momento, però, l’iniziativa europea non è ancora entrata effettivamente in vigore, in quanto gli Stati membri hanno a disposizione 24 mesi di tempo per adottarla. Nel frattempo, è facile notare come non tutti i Paesi seguano le stesse regole: generalmente difatti il verbale della polizia di un altro Stato, anche se ricevuto a casa nel proprio Paese, non ha efficacia esecutiva. Il problema sorge solamente nel momento in cui si viene fermati una seconda volta nello stesso Paese: se gli agenti riscontrano che la precedente multa non è stata pagata, ne addebitano nuovamente l’importo sommandolo alla nuova sanzione, oltre ad aggiungervi una mora per il ritardo. Esistono poi alcuni accordi bilaterali tra alcuni Stati e l’Italia: per esempio la Svizzera, che anche se non appartiene all’Unione Europea è però molto attiva su questo fronte, in quanto ha la possibilità di accedere direttamente alla banca dati italiana, recapitando così le multe tramite posta ordinaria per violazioni lievi, o mediante rogatorie internazionali se più gravi. In quest'ultimo caso, se viene riscontrato il mancato pagamento le sanzioni possono tramutarsi addirittura in giorni da scontare in carcere. La Francia, invece, è riuscita, da non molto tempo, a far recapitare tramite posta ordinaria le multe rilevate con l’autovelox; mentre in Germania è stato stipulato un accordo che consente la notifica via posta solamente alle sanzioni di importo superiore ai 70 €. Non bisogna dimenticare, però, che valgono regole diverse per il noleggio di un’automobile, dal momento che la multa arriva direttamente alla società di noleggio, che può così addebitarla al cliente. In ogni caso quello che è importante è mantenere sempre uno stile di guida che rispetti il Codice della Strada, indipendentemente dal luogo del mondo nel quale ci si viene a trovare.