Viaggiare in moto: l’importanza di usare il casco

7 Luglio 2017

La funzione di sicurezza del casco: uno strumento irrinunciabile alla guida della moto

Indossare il casco è un fattore di estrema importanza per poter viaggiare in sicurezza con la propria moto. Non si tratta solamente di un obbligo di legge, ma di una preziosa abitudine che ogni motociclista dovrebbe osservare. Oltre alla sua funzione salvavita è anche un simbolo per chi si muove sulle due ruote: caschi moto integrali, modulari, jet… i modelli sono davvero tantissimi, così come i colori e gli stili. Scegliere il proprio casco fa sicuramente parte dell’esperienza del motociclista.
Inteso come elemento salvavita o come mezzo per esprimere la propria personalità, il casco è indubbiamente un accessorio moto di estrema rilevanza di cui comprendere il funzionamento e sul quale soffermarsi con attenzione prima dell’acquisto. Viaggiare in sicurezza è un fattore che non può essere assolutamente preso alla leggera!
Così come il casco, anche l’assicurazione moto è indispensabile per viaggiare in tranquillità: sottoscrivendo una garanzia accessoria come la copertura infortuni del conducente si potrà montare in sella liberi da tante preoccupazioni.
In ogni caso, per trovare la polizza più conveniente e adeguata alle proprie esigenze, è sempre consigliato il confronto fra varie assicurazioni.

Il casco: normativa in vigore

L’uso dei caschi moto protettivi per gli utenti dei veicoli a due ruote è regolarizzato dall’Art. 171 del Codice della Strada. Vediamo quali sono in breve le implicazioni fondamentali di questo obbligo di legge:

  • l’obbligo riguarda non solo il conducente ma anche eventuali passeggeri
  • il casco deve essere conforme alle tipologie omologate
  • la sanzione in caso di mancato uso può variare dai €38 ai €326
  • se la violazione riguarda un minore trasportato, è il conducente a rispondere
  • in caso di violazione, consegue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni (novanta se la violazione viene commessa almeno due volte nel corso di un biennio)
  • l’utilizzo di un casco non omologato è soggetto a sequestro e confisca

Il casco: come è fatto e come funziona

La struttura dei caschi moto si compone di due parti fondamentali, che sono sempre presenti indipendentemente dal modello scelto: la calotta interna e quella esterna. Vediamole più nel dettaglio:

  • calotta esterna: si tratta della parte esterna del casco, ovvero dell’elemento che per primo deve assorbire l’urto in caso di incidente. In genere è costruita con materiali molto leggeri, ma allo stesso tempo resistenti (molto spesso policarbonato). È anche la parte personalizzabile del casco.
  • calotta interna: è una sorta di imbottitura e ha l’importante funzione di assorbire e redistribuire l’energia causata dall’urto, o meglio di ciò che residua dopo l’assorbimento da parte della calotta esterna. In genere è fatta di polistirolo espanso.

In seguito all’urto è quindi la calotta esterna ad assorbire gran parte dell’impatto: quella interna invece è finalizzata alla cattura dell’impatto residuale ed è molto probabile che si deformi in seguito ad una caduta, rendendo così necessario cambiare il casco. Altri elementi della struttura sono poi la visiera, il cinturino di chiusura e il sistema di areazione. Le funzioni dei caschi moto sono principalmente due:

  • assorbire gradualmente l’energia dell’impatto (grazie alla struttura con doppia calotta), impedendo accelerazioni troppo rapide della materia cerebrale all’interno della calotta cranica
  • proteggere la testa dal contatto con corpi rigidi e spigolosi.

Il casco: diversi modelli tra cui scegliere

Ma quali sono i modelli di casco per moto che è possibile trovare sul mercato? Ecco una descrizione di quelli più comuni:

  • casco integrale: copre tutta la testa ed è composto da una visiera mobile. È spesso usato dai professionisti e viene indicato con una P in termini di omologazione;
  • casco Jet, aperto o semi-integrale: a differenza di quello integrale non copre la parte inferiore del viso, protegge la testa fino alle guance ma lascia scoperte mandibola e mascella. Viene indicato con una J in termini di omologazione;
  • casco Demi-Jet: si differenzia dal Jet in quanto non offre copertura sulle guance, molto spesso la sua visiera è amovibile;
  • casco modulare: offre la possibilità di rimuovere o spostare la mentoniera, offrendo quindi maggiore comodità al motociclista.

Ovviamente, più il casco è “aperto” e più sarà confortevole per il motociclista: i modelli Jet e Demi-Jet consentono infatti un maggiore afflusso di aria e risultano quindi meno ingombranti; d’altro canto, la protezione offerta da un casco integrale è impareggiabile. Nonostante sia importantissimo considerare la comodità tra i fattori che guidano l’acquisto, il livello di protezione sarà sicuramente l’elemento principale da valutare.

Il casco: alcuni numeri

L’importanza di indossare i caschi moto è ulteriormente rimarcata da alcune statistiche:

  • 2 incidenti su 3 si verificano in città: è quindi fondamentale indossare sempre il casco, anche in caso di tragitti brevi
  • l’85% dei decessi in seguito ad incidenti in moto avviene a causa di lesioni cerebrali, molto spesso proprio per il mancato utilizzo del casco
  • usare il casco riduce la possibilità di morire in un incidente motociclistico del 39%, mentre riduce del 72% la probabilità di riportare gravi lesioni.

Il casco: guidare in sicurezza

Il casco è quindi un preziosissimo accessorio salvavita: è importante però indossarlo nel modo corretto per assicurarsi di viaggiare in modo sicuro. Prima di tutto, il casco va indossato e allacciato prima di montare in sella: è bene assicurarsi che il cinturino sottogola sia chiuso a dovere. Questo sistema può funzionare in vari modi: può avere la forma di un gancio oppure di un cinturino regolabile.