Donne al volante: meglio senza tacco dodici

Guidare con i tacchi è pericoloso, la tecnica del ricambio è la pratica più diffusa

6 Giugno 2011

Alla domanda: “in auto che tipo di scarpa usi?” una buona percentuale di donne italiane ha ammesso di non rinunciare al tacco alto, anche quando si parla del famoso tacco dodici.

A riferire questi dati ci ha pensato una ricerca condotta su un campione di automobiliste nostrane che ha evidenziato come le accanite sostenitrici della scarpa alta all’eleganza non vogliano proprio rinunciarci, diventando indifferenti anche ai consigli medici che suggeriscono una scarpa più bassa e comoda.

In Inghilterra tuttavia un recente episodio ha sollevato questo problema: qualche tempo fa, infatti, una corte inglese è stata chiamata a giudicare una ex modella, accusata di aver investito una ciclista mentre era al volante della sua auto perché un tacco della scarpa le era rimasto incastrato sotto il pedale facendole perdere il controllo della vettura. La donna ha evitato la cella, ma le è stata ritirata la patente per sette anni.

Questo episodio ha messo in luce l’importanza di guidare indossando scarpe che non ne compromettano le prestazioni: infatti anche se il Codice della Strada non indica alcun tipo di restrizione per le calzature da indossare in macchina, per una maggior sicurezza al volante è meglio usare scarpe comode che assicurino un perfetto controllo dell’auto.

Il consiglio di Chiarezza.it, prendendo spunto da un metodo utilizzato da una buona percentuale di donne intervistate, è - quando non si viole rinunciare alla classe - quello di adottare la tecnica del ricambio: mettere il tacco nel cruscotto, guidare con una scarpa adeguata e una volta giunti a destinazione indossare la scarpa alta. Questo è il miglior compromesso per non rinunciare né all’eleganza, né alla sicurezza mentre si guida.