Curve pericolose, come affrontarle

Quando ci si allontana dalla città è bene prestare attenzione alle curve pericolose

20 Dicembre 2012

Generalmente nelle grandi metropoli bisogna prestare attenzione soprattutto al traffico, che in certe situazioni – e in particolare in alcuni momenti della giornata – può rendere veramente difficoltosa la guida.

Appena ci si allontana anche di poco dalla città, in zone meno densamente abitate, con strade più larghe ma anche con possibili limiti spaziali – come per esempio in strade di montagna, o all'interno di paesini con stradine strette e piene di curve – le strade potrebbero non risultare così facilmente percorribili. Per questo motivo esistono una serie di regole che ciascun guidatore, soprattutto chi meno avvezzo a percorsi di questo tipo, deve tenere bene a mente. Uno dei problemi maggiori difatti risultano essere le curve pericolose, nelle quali spesso e volentieri è alto il rischio di invadere la corsia di marcia opposta aumentando notevolmente la possibilità di incidenti. La prudenza è la prima delle regole da non dimenticare, che vale in qualsiasi situazione: difatti non è mai troppa! La pericolosità di una curva aumenta a seconda della visibilità che si ha nel percorrerla: se non si è in grado di vederne l'intero sviluppo, allora il rischio è maggiore; lo stesso vale per le curve a raggio variabile. In tutti questi casi è fondamentale ridurre la velocità, poiché procedendo più lentamente risulta molto più semplice correggere la direzione di marcia con il volante. Andando velocemente, inoltre, la macchina tende a coricarsi sulle ruote esterne, provocando il cosiddetto rollio: di conseguenza le ruote non procedono più parallelamente al terreno e la tenuta di strada si modifica proprio nel momento in cui servirebbe di più. Proprio per ovviare a questo problema le auto sono dotate di sospensioni, che però non sono sempre in grado di tollerare la forte velocità, soprattutto in curva.

Tra gli altri piccoli accorgimenti da tenere in considerazione, è importante far rallentare la vettura prima di sterzare, con una frenata progressiva, senza arrivare troppo veloci al momento della curva, evitando così manovre troppo brusche, fastidiose soprattutto se si hanno passeggeri a bordo e pericolose nel caso sopraggiungano a breve distanza delle altre autovetture.

Nel momento vero e proprio della curva si suggerisce di sterzare dolcemente, tentando di sfiorare il cosiddetto “punto di corda”, ovvero il margine interno della strada. Una volta superato si può riprendere ad accelerare, in maniera però proporzionale alla velocità con la quale si riallinea lo sterzo, quindi dolcemente, per non rischiare di perdere velocità con troppo anticipo, sbilanciando l'auto e rischiando di invadere la corsia di senso opposto.