VW Golf è l’auto più amata, ma l’Adac gonfia i numeri

L'Automobil club tedesco sotto accusa per aver dichiarato 34.299 voti e non 3.409

5 Febbraio 2014

L’Adac ha letteralmente fatto carte false nell'elezione dell’auto più amata in Germania: il prestigioso automobil club tedesco, che vanta oltre 19 milioni di iscritti, ha ammesso che i numeri ufficiali del concorso in cui ha trionfato la Volkswagen Golf non coincidono con quelli reali. L’Adac ha infatti dichiarato che i voti ottenuti dalla Golf come auto dell'anno sono stati 3.409 contro i 34.299 comunicati ufficialmente.

L’errore (secondo alcuni, una truffa calcolata) sui numeri è emerso grazie a un articolo del quotidiano tedesco Süddeutesche Zeitung, che metteva in discussione  la legittimità del premio “Lieblingsauto" (l'auto più amata) all’interno del sondaggio avvenuto tra i lettori  della rivista Gelber Engel (Angelo giallo) e avanzava dubbi sull’attendibilità dei numeri forniti dall’Adac.

La tempesta mediatica ha provocato le dimissioni di Michael Ramstetter, responsabile della comunicazione dell'Adac e direttore di Motorwelt, la rivista dell'Automobil Club che gli iscritti ricevono a titolo gratuito.  L'Adac ha specificato però che il dato falsato riguarda il numero assoluto di voti assegnati alla vettura premiata, ma non la classifica delle auto in concorso, che resta invariata. La Volkswagen Golf, che aveva già conquistato il titolo di auto dell'anno 2013 resta quindi l'auto vincitrice.

 Che sia un errore tecnico o una “furbata”, le conseguenze si faranno sentire: l’Adac infatti è l'automobil club più grande e influente d'Europa, referente principale di aziende e associazioni automobilistiche nonché membro attivo all’interno dei programmi di sicurezza stradale.

Le statistiche e le opinioni dettate dall'Adac sono da sempre le più seguite dal grande pubblico, ma dopo l'accaduto è inevitabile che la reputation dell’Adac risulti compromessa, e sono in molti a chiedersi se anche i dati forniti in passato siano stati truccati. La Volkswagen, del tutto estranea alla vicenda, ha chiesto spiegazioni all'automobil club e il ministero della Giustizia federale  esige "che sia fatta luce senza riserve, in nome della difesa dei consumatori e della trasparenza".