Vergilius il Tutor delle statali, ecco i primi bilanci

Sei verbali ogni 60 minuti, 33.982 violazioni rilevate in 5.703 ore di funzionamento. È questo il ritmo con cui lavora Vergilius, il tutor-autovelox delle statali. Il sistema che calcola la velocità media dei veicoli, usato in autostrada, dal 27 luglio è entrato in funzione anche sulle strade statali. L’installazione è iniziata sulle carreggiate più pericolose, in corrispondenza dei tratti dove avvengono più incidenti: la SS 1 Aurelia, alle porte di Roma, la SS 7 quarter Domitiana, nella zona di Castel Volturno, e la SS309 Romea, che collega Ravenna con Mestre, nota per essere la strada più pericolosa d’Italia.

Vergilius è un Tutor di nuova generazione. È attivo anche con la pioggia, con la nebbia e pure di notte. Rileva sia la velocità media sia quella istantanea. I veicoli vengono identificati all’entrata e all’uscita dal tratto sorvegliato, attraverso le telecamere installate sui portali. Se la velocità media è superiore ai 90 km all’ora (è questo, in genere, il limite di velocità consentito sulle statali), scatta in automatico il verbale, inviato a casa del trasgressore. Lo stesso accade se il veicolo passa sotto il portale superando il limite di velocità previsto, con una tolleranza del 5%. L’Anas e la Polizia stradale hanno firmato una convenzione per l’utilizzo del nuovo dispositivo L’accordo prevede la cessione, a titolo gratuito, degli impianti da parte dell’Anas alla Polizia stradale che si impegna a garantire il monitoraggio e il controllo della velocità, con l’accertamento delle violazioni. Vergilius, comunque, deve essere sempre segnalato.