Vacanze Sicure : i tuoi pneumatici sono in forma?

Italiani poco attenti, consigli e regole indispensabili per il controllo gomme.

4 Agosto 2014

Si è tenuta a Milano l' undicesima edizione della campagna “Vacanze Sicure” promossa dal Ministero dell’Interno, il Servizio Polizia Stradale e le Associazioni dei Produttori e dei Rivenditori di pneumatici in collaborazione con Assogomma e Federpneus. I risultati della campagna di quest'anno mostrano la scarsa attenzione degli automobilisti ai loro veicoli.

Lo scopo prefissato ogni anno è non solo quello di verificare la condizione degli pneumatici in uso dagli automobilisti, ma anche sensibilizzare gli stessi ad una più accurata attenzione poiché, come spiega il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti, “lo pneumatico, essendo l’unico punto di contatto tra un veicolo e il suolo, è un elemento determinante per la circolazione in sicurezza sulle nostre strade e autostrade”. Diviene quindi cruciale un controllo accurato delle ruote del nostro mezzo.

Per la campagna di quest'anno, i controlli sulle vetture circolanti sono avvenuti in Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Trentino Alto-Adige, Umbria e Puglia, e i dati, purtroppo, non sono positivi. Se nelle regioni oggetto dei controlli della campagna 2013 ci sono stati miglioramenti con Milano che ha registrato ad esempio un calo di auto con irregolarità – dato che è sceso dal 10% al 2% - nelle protagoniste di quest'anno i dati si mostrano, in partenza, già molto scoraggianti.

I DATI EMERSI
Oggetto del controllo: 10.148 veicoli i quali hanno mostrato una media di età di 7 anni e tre mesi. Il fatto che molte vetture siano vecchie, aumenta ancor più il rischio di incidenti se si aggiungono anche i scarsi controlli e un'inadeguata manutenzione. Le statistiche mostrano come la maggior parte degli incidenti sono causati da disattenzioni ed errori dell'automobilista, ma molti di questi vedono, come fattore aggiunto, l'assenza di un'adeguata manutenzione. Avere le gomme lisce significa diminuire lo spazio di frenata e quindi aumentare il rischio di un tamponamento, specie se non si mantiene la distanza di sicurezza. Vi è anche il rischio di scoppio dello pneumatico, che si verifica non solo a causa del danneggiamento dello stesso, ma anche per la mancanza di aria in pressione che, favorita dalle alte temperature estive e dal sovraccarico del mezzo, provocano un cedimento.
I dati rilevati sulle gomme parlano chiaro: il 3,03% sono risultate lisce ( nel 2013 erano il 2,7%), il 4,35% danneggiate ( 3% nel 2013 ), non omologate 3,96% ( 1,9% nel 2013 ), non conformi 3,36% ( 0,85% nel 2013 ) e le non revisionate sono risultate essere 5,6%, poco più alto del 4,62% registrato l' anno scorso.

COME EFFETTUARE IL CONTROLLO DELLE GOMME?
Il battistrada è la sola parte dello pneumatico a contatto con l'asfalto e quindi diviene necessario controllare la profondità delle scanalature, che incidono in maniera significativa sull’aderenza del veicolo su strada. La normativa europea ha stabilito un limite legale di usura: gli pneumatici estivi raggiungono il limite di usura quando la profondità di scolpitura è pari a 1,6 mm in un punto qualsiasi del battistrada. Per misurarlo, basta servirsi di un calibro.
Se non lo avete o non sapete come usarlo, basta anche una moneta (anche se c'è da sottolineare che questo metodo non è precisissimo ). Inseritela fino in fondo ad una scanalatura del battistrada: - per uno pneumatico estivo, basta una moneta da 1 euro: se le stelle sul bordo sono visibili, è il momento di cambiare pneumatico - per uno pneumatico invernale, si dovrà utilizzare una moneta da 2 euro: se il bordo esterno argentato supera la scanalatura, lo pneumatico è usurato.

SANZIONI ED OBBLIGHI
Gironzolare con le ruote lisce può costarci anche una sanzione: per i trasgressori è prevista una multa di circa 80 euro ( Art. 79 comma 1-4, Codice della Strada ) con anche, in particolari casi, il fermo del veicolo. Fabio Bertolotti ha inoltre rammentato che a partire dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è più consentita la circolazione con pneumatici M+S con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione. È un’infrazione importante che configura gli estremi di alterazione delle caratteristiche costruttive del veicolo, costituendo innanzitutto un potenziale problema di sicurezza stradale. Le sanzioni pecuniarie partono da 419 euro per arrivare anche a 1.682 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo.