RC Auto, il tagliando virtuale è realtà

L'Ania sta mettendo a punto il progetto per digitalizzare il tagliando assicurativo

19 Settembre 2012

Addio al vecchio tagliando dell'assicurazione sui cruscotti dell'auto. Nell'era digitale anche il contrassegno diventa virtuale. Ad annunciarlo l'Ania, che sta mettendo a punto il progetto del contrassegno virtuale anche e soprattutto per combattere le truffe assicurative. Si tratta infatti di file digitali intestati agli automobilisti, che non avrebbero più l'obbligo di esporre sulla propria auto il tagliando e che quindi non potrà essere contraffatto. L'Ania lavora dalla fine del 2011 a questo progetto che ha come primo obiettivo quello di evitare la falsificazione dei documenti assicurativi, una piaga che colpisce sempre di più, specialmente nelle città del Sud (in particolare a Napoli).

Solo nella città partenopea un quarto degli automobilisti non è in regola con l'assicurazione. Un'enormità. E non a caso il progetto parte proprio dalla città di Napoli . Gli esperti assicurativi hanno fatto sapere che non ci vorrà ancora molto per il grande passo e per dare il via definitivo. La prima fase, ossia la compilazione di un database digitale con archiviate tutte le targhe degli autoveicoli circolanti, è già attuata. Dopo toccherà alla creazione di un elenco di tutti i documenti assicurativi falsificabili da convertire in formato digitale. Infine l'ultima fase, ossia il controllo via satellite dello stati di attivazione o meno dell'assicurazione sulle vetture.

Come dicevamo il tagliando assicurativo digitale vuole evitare le frodi, che nel 2010 sono costate 6 mila interventi del Fondo di garanzia vittime della strada, che si attiva ogni qualvolta a causare un incidente sia un veicolo non coperto da assicurazione. Più ampiamente il sistema del tagliando virtuale è uno dei punti chiave del decreto liberalizzazioni con l'obiettivo di abbattere il costo delle polizze auto. Eppure il tagliando virtuale sta già facendo discutere: le prime a non essere d'accordo sono proprio le compagnie assicurative, dubbiose sulla tecnologia da utilizzare che potrebbe non essere ancora ottimale.