Navigatore satellitare, la Garmin ha sviluppato l’head-up display

17 Luglio 2013

Finora si è visto solo sui caccia e su alcune vetture premium. Adesso invece potrà essere alla portata di tutti. La Garmin infatti ha realizzato un head-up display (Hud) in grado di proiettare le indicazioni di guida direttamente sul parabrezza della propria auto. Si tratta di un dispositivo di forma rettangolare, da posizionare sul cruscotto.

  Pesa poco meno di 30 grammi ed è portatile. Collegato tramite Bluetooth ai navigatori satellitari della Casa produttrice e ai vari smartphone (dopo aver scaricato le apposite app), consente di visualizzare le informazioni di navigazione sul parabrezza o su una lente riflettente (che può essere attaccata e staccata quando si vuole e anche sistemata nel punto più idoneo per il guidatore). L’alimentazione del dispositivo è fornita dalla porta accendisigari,presente su tutte le auto. L’Hud permetterà di aumentare i livelli di sicurezza e ed evitare le distrazioni di chi è al volante, che non deve distogliere lo sguardo dalla strada davanti alla macchina. Arriverà in commercio quest’estate negli Stati Uniti e costerà 129,99 dollari. Ma c’è da scommetterci che presto sbarcherà sui mercati europei. A parte, naturalmente, l’acquisto delle applicazioni per gli smartphone, il cui prezzo oscilla tra i 30 e i 60 dollari a seconda delle regioni. Il sistema funziona con il software Garmin Street Pilot 1 o l’app Navigon, disponibili per per iPhone, Android e Windows Phone. Attualmente solo il 2% dei veicoli in circolazione è dotato dell’head-up display. Lo montano alcune auto di Audi, BMW, General Motors e Mercedes. Il settore però è in crescita: secondo le ultime stime, gli Hud si diffonderanno rapidamente nei prossimi anni, con le vendite di macchine dotate di head-up dislpay che dovrebbero schizzare da 1,2 milioni a oltre 9 milioni. La migliore visualizzazione delle immagini sul parabrezza dovrebbe pure garantire tempi di reazione più veloci per i guidatori, a beneficio della sicurezza. L’assenza dei segnali lasciati sul vetro dalla ventosa dei classici navigatori, inoltre, distoglierà i malintenzionati dal forzare le chiusure delle porte per rubare i dispositivi di navigazione. Sebbene i navigatori satellitari abbiano contribuito a rendere più semplici e tranquilli gli spostamenti in auto di milioni di persone nel mondo, questi dispositivi presentano ancora un discreto margine di sviluppo: miglioramenti soprattutto dal punto di vista del design e dell’utilizzo. Infatti, nei navigatori di ultima generazione (quelli della gamma nüvi), la Garmin ha introdotto la funzione “myTrends”, che memorizza le abitudini dell’utilizzatore per anticiparne le necessità. Acquisendo i dati sugli spostamenti quotidiani dell’utente, il dispositivo è in grado di tracciare in automatico un percorso, in base alle informazioni immagazzinate a seconda del giorno della settimana e del momento della giornata in cui viene utilizzato il device. Ma non è tutto. Grazie alla funzione “parking recall”, i navigatori della gamma nüvi sono pure capaci di riaccompagnare il conducente nel posto dove ha lasciato il proprio veicolo. Infine, sfruttando la “Garmin Real Directions”, è possibile avere le indicazioni di guida in tempo reale con punti di riferimento visibili del luogo, grazie al servizio nüMaps Lifetime che fornisce e aggiorna le mappe per tutta la vita del navigatore.