Mal d’auto? Si vince con i rimedi naturali

Cos’è il mal d’auto, le cause e i rimedi per superarlo

2 Settembre 2014

Quando si parte per le vacanze o un week-end fuori porta, il desiderio di relax e divertimento è alle stelle ma la voglia di mettersi alla guida spesso è raso terra, soprattutto se si viaggia con i bambini. Il motivo? Il timore che il tragitto in auto si trasformi in un tormento, a causa del famigerato e temutissimo mal d’auto. Vediamo in cosa consiste e come contrastarlo per far sì che il viaggio non  si trasformi in un’odissea.

Cos’è il mal d’auto e quali sono le cause? Detta anche chinetosi o motion sickness, questa sgradevole condizione riguarda molte persone (sei milioni in Italia, secondo le statistiche) ma colpisce in particolar modo i bambini dai 3 ai 12 anni, poiché il loro orecchio interno è ancora in fase di trasformazione.

Il “ colpevole” del mal d’auto è l’apparato vestibolare, che si occupa di inviare le informazioni riguardanti la posizione di un individuo: le strutture dell’apparato vestibolare  hanno infatti la funzione di mantenere l’equilibrio. Quando si viaggia in auto la posizione cambia di continuo anche a causa di frenate, curve e movimenti improvvisi: il cervello riceve costantemente i segnali di cambiamento di posizione e tenta di stabilizzare i segnali in arrivo, ma finisce per sollecitare alcuni nervi che agiscono sull’apparato gastrico. Ecco perché si verificano reazioni come sudore freddo, nausea e vomito.  Con l’età adulta, quando l’apparato vestibolare si è completamente formato e si è “abituato” ai viaggi, il mal d’auto diminuisce o sparisce del tutto.

Molti genitori hanno il sacro terrore del giorno della partenza o del rientro, quando un tragitto in auto rischia di diventare infinito, scandito dall’inevitabile “Quanto manca?” dei piccoli viaggiatori. Ma il mal d’auto può riguardare anche gli adulti. Ecco i rimedi naturali per far stare meglio grandi e piccini.

Tutto quello che è meglio evitare...

Il digiuno. Mai salire in macchina a stomaco vuoto: infatti è controindicato viaggiare dopo essersi rimpinzati, ma lo stomaco vuoto o troppo pieno di liquidi è un via libera alla nausea. Meglio optare per uno snack salato e portarsi dietro cracker o fette biscottate, e bevande non gassate e non eccessivamente fredde.

Leggere. Che sia un libro, un fumetto o un tablet, non c’è cosa peggiore che leggere in macchina per far arrivare nausea e vomito: infatti gli sbalzi e le accelerazioni, combinati con lo sguardo fisso di chi legge, trasmettono al cervello informazioni contraddittorie, causando una specie di corto circuito e quindi la nausea. Meglio passare il tempo ascoltando la musica o chiacchierando.

I sedili posteriori. Se si ha la possibilità, viaggiare davanti aiuta molto contro il mal d’auto. Non a caso chi guida non ha mai la nausea!

Una tirata unica. Alcuni guidatori non si vogliono fermate finché non giungono a destinazione. Ma le soste sono essenziali, soprattutto per combattere la chinetosi. Una boccata d’aria fresca e un po’ di movimento danno sempre giovamento ad adulti e bambini.

... e i rimedi da utilizzare:

Zenzero. Vero toccasana contro la chinetosi, ha un effetto anti-nausea e digestivo, tanto da essere oggetto di studi contro i vari tipi di nausea e da risultare più efficace dei farmaci per la chinetosi. Si trova in erboristeria e farmacia sotto forma di pasticche o chewing-gum, ma vanno bene anche i biscotti allo zenzero, o le caramelle, che si trovano facilmente al supermercato.

Menta. Può bastare qualche goccia di olio essenziale di menta su un fazzoletto di carta o sul polso da annusare ogni tanto per avvertire sollievo e bandire il senso di nausea. In alternativa, si può provare anche l’olio essenziale di melissa.

Marrubio selvatico. Questa pianta sembra avere il potere di ridurre il mal d’auto agendo sul sistema nervoso e diminuendo la sensazione di vertigine, agendo così contro nausea e vomito. 

MotionEaze. Si tratta di un mix di erbe dotate di leggere facoltà sedative (tra cui camomilla, lavanda, melissa, ylang ylang) consigliato contro  il mal d’auto.  Chi lo utilizza afferma che sia sufficiente annusarlo  di tanto in tanto durante il viaggio.

Scleranthus. Si tratta del fiore di Bach n. 28, consigliato a chi soffre di instabilità interna e mancanza di equilibrio, e sono in molti a pensare che aiuti anche per disagi come nausea, chinetosi o vertigini, somministrando qualche goccia sotto la lingua.

Pulsatilla. Questo rimedio omeopatico agisce sul sistema nervoso centrale e il tratto gastrointestinale ed è ritenuto utile soprattutto per la cefalea, ma va assunto appena si avvertono i primi sintomi perchè sia efficace. Serve anche contro il gonfiore delle caviglie dovuto ai viaggi lunghi.

Agopuntura. Secondo la medicina cinese, la pressione prolungata del punto Neiguan P6 (o PC6 secondo la nomenclatura OMS) posizionato sul Meridiano del Pericardio esercita una forte azione anti-nausea. Il punto P6  si trova sulla superficie dell’avambraccio, tre dita traverse al di sotto della piega di flessione del polso.  Non è un rimedio immediato: sono necessarie diverse sedute per ottenere l’effetto sperato.

Braccialetti antinausea. Come per alcuni rimedi omeopatici, l’effetto è piuttosto soggettivo, ma per alcune persone funzionano: questi braccialetti hanno una specie di semisfera che deve essere posizionata nella parte inferiore del polso, tra i due tendini principali. Il bracciale agisce come l’agopuntura attraverso il numero 6 del Pericardio o P6. Clinicamente testati, sono in vendita in farmacia nella versione pediatrica o per adulti.