Buche stradali e marciapiedi dissestati: come chiedere i danni?

30 Ottobre 2017

Come comportarsi in caso di danni, cosa dicono la legge e le sentenze della Cassazione?

Le strade di molte delle nostre città sono affollate non solo di persone e veicoli, ma anche di buche stradali e marciapiedi dissestati. Per l’auto, una assicurazione con copertura eventi naturali e atmosferici può risultare utile a ricevere un indennizzo provocato dal dissesto naturale che colpisce la propria vettura. Ma da pedone, tra disattenzione e manto stradale coperto dalla pioggia, accade di cadere e farsi anche molto male. Chi è il responsabile al quale chiedere i danni?

Cosa dice la legge?

Secondo l’art. 2051 del Codice Civile, ognuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Ciò vuol dire che la legge prevede una “presunzione” di responsabilità: il soggetto che ha in custodia la cosa ha l’obbligo di vigilare in modo che essa non arrechi danni ad altri.
Quindi le strade ed i marciapiedi sono sotto l'obbligo di tutela da parte dei Comuni che ne sono i diretti responsabili. O almeno dovrebbero.

Varie sentenze hanno stabilito che tale articolo è inapplicabile alle Pubbliche Amministrazioni (Sent. Corte Cost. N. 156 del 10/05/1999) dacché esse non hanno la possibilità di esercitare un controllo idoneo ad impedire l’insorgenza di situazioni pericolose per terzi. Ovviamente il tutto dipende da caso a caso e spesso i giudici danno ragione all'infortunato rendendogli piena giustizia con l'art. 2043 del Codice Civile, che prevede il risarcimento da parte del tutore del bene che ha causato tale danno.

L' art. 2051, inoltre, sottolinea che il risarcimento del danno è dovuto solo in caso fortuito. Ciò significa che il cittadino deve dimostrare di “aver proceduto sempre con la massima attenzione” e, nel caso del pedone, con “scarpe adatte” che non amplifichino il danno. In altri termini, se eri sovrappensiero e camminavi con i tacchi, il danno non è dovuto.

Chi paga il danno causato da buche e dissesti stradali?

Quindi il responsabile di un infortunio stradale – causato da buche o dissesti stradali – è sempre il Comune. È a lui che va quindi indirizzata la richiesta di risarcimento (preferibilmente tramite un legale).

Molto spesso accade che, dopo lavori stradali di manutenzione da parte di ditte appaltatrici, le strade non vengano sistemate a dovere. In tal caso, come accaduto a molti cittadini, il Comune dà la colpa alla ditta privata, e questa scarica la responsabilità all'ente pubblico. Perciò, se il cittadino ha ragione, vincerà la causa, ma, essendoci di mezzo anche un secondo responsabile, la causa si protrarrà probabilmente per lungo tempo.

Cosa fare in caso di caduta stradale?

Ecco quindi i consigli su come procedere in caso di caduta stradale, a piedi o su un veicolo:

  1. Cercate i testimoni

    Se non avete neanche un testimone, sarà difficile vincere la causa, per quanto possiate avere ragione. Sebbene possa sembrare assurdo, è la prima cosa da fare: se qualcuno vi ha visto cadere, e decide di intervenire, chiedete i suoi dati in modo da chiedergli di poterlo contattare per l'eventuale causa di risarcimento.

  2. Fotografate il punto dove siete caduti

    Fortunatamente con i cellulari di oggi si ha sempre una fotocamera a disposizione. Cercate di fare più foto possibili, nel punto esatto della caduta, su tutta la strada (nel caso ci siano altre buche o dissesti stradali) ed eventuali danni fisici e/o materiali.

  3. Chiamate le autorità

    Se il problema stradale è parecchio grave, le autorità arriveranno per intervenire ed impedire eventuali danni ad altre persone. Le forze dell'ordine redigeranno un verbale che servirà come prova nell'atto di risarcimento danni al Comune o comunque al responsabile della manutenzione di quel tratto di strada.

  4. Andate al pronto soccorso

    Questo serve non solo per curare l'eventuale danno fisico, ma anche per avere una seconda certificazione dell'evento. Il Pronto Soccorso redigerà un atto molto importante a testimoniare i danni fisici e la causa degli stessi.

  5. Fattura o preventivo per il danno al veicolo

    Nel caso di danni materiali, conservate la fattura o l'eventuale preventivo del danno che il vostro veicolo ha subito.

  6. Inviate la raccomandata con tutti gli allegati

    Qui sarebbe preferibile farsi assistere da un legale, ma se volete procedere da soli, potete inviare all'ente responsabile della manutenzione stradale una raccomandata a.r. di risarcimento danno con diffida che riporti il luogo, la data e le conseguenze dell'incidente. Inviare la documentazione che vi siete procurati (quella delle autorità, Pronto Soccorso, fotografie e fatture o preventivi dei danni al veicolo) allegando, se possibile, anche un certificato medico.

In breve, è possibile chiedere i danni causati dal manto stradale dissestato?

Riepilogando, il risarcimento del danno provocato da buche presenti sulla strada è dovuto, a meno che l'incidente non sia stato causato da un caso fortuito.

Sono esempi di casi fortuiti sia eventi improvvisi, come un temporale, una frana o altri fenomeni naturali che possono dissestare la strada e i marciapiedi, sia comportamenti dell'utente che subisce un danno a causa della sua disattenzione o di imprudenza. Più in generale, per caso fortuito si intende un evento imprevedibile o inevitabile, per il quale il Comune responsabile della manutenzione della strada non ha alcuna colpa. Per ottenere il risarcimento, poi, l'utente deve anche riuscire a dimostrare il nesso causale tra il danno subito e la presenza della buca.