Auto elettriche, gli italiani le amano. Ma costano troppo

10 Giugno 2012

Le auto elettriche interessano agli italiani, che le vedono realmente come una svolta per il futuro. Ma con il grande entusiasmo si scontrano i prezzi troppo elevati e una scarsa autonomia, fattori che frenano gli italiani al momento dell'acquisto. I dati emergono dal III osservatorio Deloitte sulle vetture a batterie che traccia un quadro sullo stato del settore. Più della metà degli automobilisti, infatti, prenderebbe in considerazione mezzi a zero emissioni purché "siano una valida alternativa e non un veicolo supplementare o solo da utilizzare in città".

Eppure rimane un mercato tutto da esplorare. I numeri sulle vendite di auto elettriche parlano chiaro: nel 2011 sono state 300 le immatricolazioni a fronte di un mercato, quello delle quattro ruote, che ne vale 1 milione e 750 mila. Inutile farsi illusione sulla crescita nei prossimi anni, come spiega Marco Martina, partner di Deloitte: "Il mercato potenziale di auto elettriche in Italia potrà essere di circa 30-35 mila unità. Comunque siamo davanti ad una grande opportunità che può portare benefici all’intero sistema Paese sia in termini economici, sia di qualità di vita e di mobilità intelligente".

Secondo l'indagine, i clienti ritengono design, efficienza delle batterie e prestazioni elementi fondamentali nella scelta. Ed in particolare sono interessanti le richieste sul raggio d'azione: solo il 32% degli automobilisti italiani accetterebbe un’autonomia inferiore ai 160 km, nonostante la percorrenza media giornaliera è ben al di sotto dei 60 km. Altra barriera è rappresentata dai tempi di ricarica: le 6-7 ore di adesso sono troppo secondo il 70% degli intervistati, che vorrebbero impiegarne 2. Infine il prezzo: la maggioranza dichiara di essere disposto a spendere al massimo 15 mila euro e di volere una serie di incentivi e sgravi fiscali. Come in Norvegia dove chi compra un'elettrica non paga Iva, bollo, parcheggi e pedaggi e ha libero accesso alle corsie preferenziali.