Auto d'epoca: quali sono e che agevolazioni comportano

Il valore dei veicoli che hanno scritto la storia del XX secolo.

7 Agosto 2014

In questi tempi di crisi, sostenere le spese dell'auto può essere una dura 'mazzata' per il portafogli. Oltre alla benzina, ci sono le tariffe dell'assicurazione obbligatoria annuale da versare. Per non parlare del bollo, che ricordiamo va pagato anche se l'auto non circola e viene mantenuta perennemente in garage. Ma se si ha la fortuna di possedere un'auto d'epoca, ci sono una serie di agevolazioni molto interessanti. Ma facciamo un po' di Chiarezza e cominciamo innanzitutto dalla definizione di auto d'epoca.

Per auto d'epoca si intende una vettura che ha almeno 20 anni d'età. Dunque non conta la sua immatricolazione (che potrebbe essere avvenuta anche molti mesi o anni dopo), ma il mese e l'anno della sua fabbricazione. Il requisito dell'età, da sola, non basta ad assicurarsi che la propria vecchia auto sia effettivamente un'auto d'epoca. Infatti, occorre che la vettura abbia un qualche interesse storico, e per farlo occorre una certificazione che si ottiene iscrivendo il veicolo al registro dell'ASI. ASI è l'acronimo di Auto Storiche Italiane, e si tratta di un'ente fondato nel 1966 che promuove la conservazione ed il recupero di veicoli a motore di almeno vent'anni, valorizzandone l’aspetto culturale, che deriva dal fatto che questi mezzi sono stati protagonisti attivi e insostituibili della storia del Ventesimo secolo, esprimendone l’evoluzione tecnica, di costume e sociale. All'atto dell'iscrizione nel registro dell'ASI (che avviene non direttamente, bensì per mezzo di uno dei vari enti con cui l'ASI stessa ha una convenzione) occorre provare con delle foto il buono stato dell'auto, in quanto l'iscrizione potrebbe anche essere rifiutata. Completata la procedura, ci si può rivolgere ad un'assicurazione che espressamente prevede la possibilità di stipulare polizze RC auto agevolate per i possessori di auto storiche.

Il vantaggio maggiore per chi possiede un'auto di questo tipo è infatti poter assicurare la propria vettura d'epoca spendendo pochissimo, una cifra che oscilla dai 100 ai 170 euro all'anno. Inoltre, ulteriore vantaggio è che non c'è la formula bonus malus, bensì una classe di merito fissa. Inoltre, c'è la possibilità di stipulare l'opzione 'guida libera', che rende valida la copertura assicurativa anche a persone diverse dal proprietario del veicolo (o conducente abituale) che guidano l'auto storica. E tutto questo, senza maggiorazioni del costo della Rc Auto, a differenza dei possessori di auto che non sono d'epoca. Altro vantaggio è il fatto di essere esentati dal pagamento del bollo auto (si paga solo la tassa di circolazione). L'età minima della persona che vuole assicurare un'auto d'epoca è 23 anni.

Ora, torniamo alla definizione di auto d'epoca, perchè l'Aci (Automobile Club Italia) ha di recente segnalato l'eccessiva presenza sul territorio italiano di auto definite storiche, ma in realtà prive di reale interesse storico. In totale, delle oltre 4 milioni di auto con più di venti anni ancora circolanti nel BelPaese, sono circa 800000 quelle che meritano il certificato di auto d'epoca. Al proposito, la Commissione Registro Storico dell’ACI ha stilato un elenco di veicoli d'epoca, con 340 modelli di auto, al quale si aggiungono tutte le auto più vecchie di 40 anni.