Rottamare l'auto: istruzioni per l'uso | Chiarezza.it

Rottamare l'auto: istruzioni per l'uso

Consigli utili per seguire il corretto iter e rottamare l'auto

Pubblicato da Valeria Sangirardi il 01 Febbraio 2013

Rottamare l'auto, ormai troppo vecchia, non è una procedura semplice. Esiste un iter burocratico ben preciso da seguire. Solo a seguito di una corretta procedura, infatti, vi verrà rilasciato il certificato di rottamazione, l'unico e solo strumento per sollevare la responsabilità del proprietario del veicolo da ogni conseguenza civile, penale e amministrativa connessa alla proprietà e alla corretta gestione del veicolo di cui egli si disfa. Ecco quindi alcuni consigli utili per non incorrere in brutte sorprese. Il caso più semplice è quando dovete rottamare l'autovettura per acquistare una nuova automobile in concessionaria. Basta portare il vecchio mezzo alla concessionaria e sarà il rivenditore a provvedere alla rottamazione del veicolo rilasciandovi "il certificato di rottamazione" entro trenta giorni dalla consegna del vostro acquisto.

Nel caso in cui dobbiate, invece, rottamare l'auto senza comprarne una nuova, dovete rivolgervi e consegnare l'autovettura all'impianto di autodemolizione, comunemente definito "lo sfascio". Questo centro deve essere in possesso di apposita autorizzazione per la gestione dei rifiuti rilasciata dalla Regione o dalla Provincia. E' possibile trovare la lista dei siti in cui si demoliscono auto su Autorecupero.it. Al momento della consegna dovrete rilasciare anche la targa, la carta di circolazione ed il certificato di proprietà. Una volta consegnato il veicolo alla concessionaria o allo "sfascio" per la demolizione, e dal momento del rilascio del certificato di rottamazione, non siete più obbligati a pagare il bollo. Sono previste piccole spese per quanto riguarda la cancellazione dal PRA (imposta di bollo). La cancellazione dal Pra deve essere effettuata dal concessionario o dal gestore della casa costruttrice prima di consegnare l'auto al centro di raccolta.