Esiste la possibilità per ogni assicurato di sospendere temporaneamente la polizza RC Auto. Questa opzione va incontro a chi, per un certo periodo di tempo, sa di non poter utilizzare l’auto e quindi pagherebbe inutilmente la copertura assicurativa.
Il vantaggio della sospensione è quello di “congelare” il premio assicurativo già pagato, interrompendo la validità della polizza per un periodo che l’assicurato sceglie, tenendo però conto dei termini previsti dalle condizioni di polizza. Generalmente questi termini variano da compagnia a compagnia e possono andare da un minimo di un giorno ad un massimo di un anno.
Proprio perché non ci sono parametri standard o norme specifiche, è consigliabile verificare le condizioni di polizza della propria assicurazione.
Richiedere la sospensione della polizza RCA è piuttosto semplice: bisogna comunicare alla propria Assicurazione la volontà di sospendere la polizza e si può fare in vari modi: via fax, con raccomandata con ricevuta di ritorno o - se previsto - con un modulo online che la compagnia mette a disposizione degli assicurati.
Dato che quando la polizza sarà riattivata la compagnia consegnerà un nuovo certificato e un nuovo contrassegno, al momento della sospensione l’assicurato dovrà consegnare o distruggere (anche in questo caso dipende dalle condizioni di polizza)
il vecchio documento.
È abbastanza ovvio, ma è importante evidenziarlo, che durante il periodo di sospensione l’auto non può circolare su strada, né tantomeno essere parcheggiata in aree pubbliche: il veicolo è a tutti gli effetti privo di ogni tipo di copertura assicurativa, per cui la multa sarebbe la stessa che si avrebbe circolando con veicolo non assicurato.
Infine, precisiamo che se la polizza RC Auto non viene riattivata entro un anno, l’assicurato perde il premio non goduto e - se previsto dalle condizioni di polizza - può addirittura non ricevere l’attestato di rischio, indispensabile per mantenere la classe Bonus-Malus maturata.